Proteste
Un percorso archeologico a Palaia
Visite al sito di Partino possibili con la collaborazione del gruppo Tectiana per valorizzare il territorio
PALAIA. Un percorso che si snoda tra antichi ipogei e piante caratteristiche del nostro territorio, alla scoperta di quella cultura che parla la lingua delle testimonianze viventi di un remoto passato e di un affascinante presente.
Nell’Ambito delle “Giornate nazionali dell’archeologia ritrovata”, che si tengono ogni anno nel mese di ottobre, sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica e con il patrocinio del ministero per i Beni e le attività culturali, le sedi territoriali di Pontedera e Palaia del Gruppo Archeologico Tectiana hanno presentato nei giorni scorsi, nella sala consiliare del Comune di Palaia, il “Percorso storico-naturalistico di Partino” (località Pancaldi).
«Questa iniziativa - spiegano i soci del Gruppo - costituisce un valido esempio dell’attività svolta dal volontariato archeologico per la valorizzazione e la riscoperta dei beni culturali cosiddetti “minori”, la quale è stata resa possibile soprattutto grazie alla disponibilità dei proprietari dei terreni in cui il percorso di Partino si svolge».
«Il percorso storico-naturalistico di Partino, realizzato grazie alla passione degli archeologi del Gruppo Tectiana e con il contributo della Cassa di Risparmio di Volterra, rappresenta indubbiamente un elemento di eccellenza per la valorizzazione culturale e turistica di questo territorio», dice il sindaco di Palaia Alberto Falchi.
«L'Amministrazione di Palaia si rende ovviamente disponibile a continuare e sviluppare la collaborazione che oggi ha consentito questo importante recupero di storia della Valdera».
Il Gruppo Archeologico Tectiana (www.tectiana.org) si è costituito nel 1995 in Valdera e aderisce all’associazione nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia adottandone il simbolo, l’eroe greco Meleagro. Il “museo” di questa associazione di volontariato è il territorio, quello della Valdera e delle Colline Pisane. Da anni il Gruppo opera profondamente attraverso un intenso lavoro di ricerca e di valorizzazione, per individuare siti archeologici nuovi o già conosciuti, così da ottenere un profilo più definito della Valdera da un punto di vista archeologico-culturale. Per info e prenotazioni per visite al percorso si possono contattare Riccardo Bonsignori (328 6610813) e Erica Braccini (333 8764886).
Andrea Lanini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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