Il dolore
Tutti d’accordo: «Uniamo le forze»
La ricetta di istituzioni, sindacati e associazioni di categoria per alimentare il tessuto economico locale
PONTEDERA. «Uniamo le forze». È il messaggio che arriva dalla sala convegni della sede dell’Unione Valdera dove ieri mattina si sono radunati sindaci, esponenti di associazione di categoria e sindacati per incontrare il presidente della Regione, Enrico Rossi, e parlare con lui della crisi economica. Ma soprattutto per capire come uscire da questo pantano.
Sinergia è la parola chiave. «E un esempio sono i 10 milioni di euro ottenuti dall’Unione Valdera che saranno destinati a opere pubbliche e pagati immediatamente alle aziende per rimettere in moto l’economia della zona», ha sottolineato il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, da poco diventato presidente dell’Unione dei Comuni. Millozzi ha ricordato anche gli sforzi compiuti da Pontedera nel riqualificare il cosiddetto Dente Piaggio, dove trovano posto realtà importanti del mondo della ricerca e dell’innovazione.
Un altro esempio del «fare sistema» è quello portato da Riccardo Lanzara, presidente di Pont-Tech che ha sede proprio davanti alla fabbrica della Vespa: «Stiamo lavorando per favorire una collaborazione tra le imprese dell’indotto metalmeccanico del Pisano e le aziende dell’automotive del Livornese. Le prime hanno bisogno di incrementare le loro commesse e hanno un know how molto importante. Le secondo devono accorciare la filiera. E le possibilità che queste due realtà s’incontrino sono molto buone. Semmai, occorre risolvere il problema dei tempi con cui i progetti innovativi vengono finanziati. Quello del motore ad ammoniaca è esposto per un milione di euro ed è completato e rendicontato, ma ancora non sappiamo se e come verrà finanziato».
Quello dei finanziamenti è uno dei tanti nodi. Focalizzare le forze per evitare di disperdere energie un altro. Come ha sottolineato Valerio Caramassi, presidente di Revet: «Nel campo delle plastiche riciclate i progetti ci sono e le metodologie di produzione anche. Quello che manca è un interesse forte da parte di imprese e istituzioni nel voler percorrere strade che all’estero stanno dando ottimi risultati, sia in termini di ricavi che di occupazione».
Anche il presidente di Geofor, Paolo Marconcini, ha parlato di «investire nel settore “green” per ottenere benefici anche per altri comparti produttivi e realizzare filiere che portino alla creazione di nuovi posti di lavoro». Un invito a fare sistema, ribadito anche dai sindacalisti che si sono alternati al microfono. «Facciamo presto – hanno detto – altrimenti questo territorio rischia di impoverirsi a tal punto che quando ci sarà la ripresa non ci saranno più lavoratori e imprese per produrre».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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