Il dolore
Ponte a Egola, appello per avere le luminarie a Natale
PONTE A EGOLA. Un appello alla cittadinanza, ai negozi e alle aziende. Un invito alla collaborazione per dare lustro al paese e alla sue tante manifestazioni, scrollandosi di dosso, per sempre, lo...
PONTE A EGOLA. Un appello alla cittadinanza, ai negozi e alle aziende. Un invito alla collaborazione per dare lustro al paese e alla sue tante manifestazioni, scrollandosi di dosso, per sempre, lo stereotipo della cittadina nata e pensata solo per il lavoro e le sue industrie. Un grido di orgoglio e insieme una richiesta di aiuto quella lanciata dal Centro commerciale naturale di Ponte a Egola, che chiede il supporto di tutti per la futura realizzazione dell’illuminazione natalizia, approfittandone anche per sensibilizzare sulle difficoltà delle associazioni. «Ad oggi – dicono dal Ccn - le attività ricreative e folkloristiche di Ponte a Egola vivono alcune carenze, che le singole associazioni non riescono a colmare. È necessario l’aiuto di tutte le componenti, dalla cittadinanza alle attività commerciali, artigianali e industriali, per chiudere l’anno in bellezza con un’illuminazione natalizia che sia in grado di far risplendere Ponte a Egola come merita». Eppure, al di là delle difficoltà, si chiude per il paese un anno segnato da un calendario ricco di eventi e iniziative, che dal Ccn elencano uno per uno, «a dimostrazione – dicono – che qualcosa è cambiato. Ponte a Egola rimane un centro trainante dell’industria conciaria, ma al tempo stesso si è creato anche uno spirito di aggregazione, come dimostrano le numerose associazioni presenti sul territorio». Da La Ruga al Ponte, dai Rioni all’Associazione eventi pontaegolesi, insieme alla stesso Ccn, da cui sono nate feste e manifestazioni che saranno riproposte e ampliate per l’anno prossimo. Il calendario tornerà ad aprirsi con la Festa della schiacciata di Pasqua e con la Festa di Primavera, passando poi per la Sagra della pizza fino al Palio del Cuoio e la connessa sagra della bruschetta e ciccia alla brace. «Il Palio – scrivono i membri del Ccn – rappresenta la madre di tutto, nato nel 1988, quando Ponte a Egola aveva la fama di cittadina dove esistevano solo le industrie e i suoi abitanti emigravano nel fine settimana». Oggi, invece, al Palio si aggancia subito il Luglio Pontaegolese, seguito fra settembre e ottobre dalla Festa dell'Uva, dalla Festa bianco-verde del Cacciucco e dalla Festa d’Autunno e della Castagna, «che nell’ultima edizione – ricordano - ha registrato oltre 20mila presenze in una sola giornata». Il tutto senza dimenticare il Mercatino di Natale e i tre Mercatini dell’Antiquariato organizzati durante l’anno. (g.p.)
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