Il Tirreno

Pontedera

«Piaggio dica cosa vuol fare»

di Manolo Morandini
«Piaggio dica cosa vuol fare»

Il governatore Rossi sui progetti del Gruppo di Pontedera conferma la disponibilità della Regione a sostenerli

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PONTEDERA. «Bisogna “inchiodare” la Piaggio sulle idee che ha presentato. C’è ancora la volontà di mantenere la produzione industriale per i mercati europei a Pontedera?». La domanda e il piglio sono quelli del governatore della Toscana Enrico Rossi. L’interrogativo lo lancia dal tavolo dell’Unione dei Comuni della Valdera, al termine dell’incontro con le istituzioni, gli operatori economici, i rappresentanti dei sindacati e delle forze imprenditoriali. Tema: lo stato di salute dell’economia locale e i percorsi per traghettare il territorio oltre la crisi economica generale.

«La crisi sta creando un clima di paura giustificato per un verso, ma anche pericoloso perché con la paura non si fanno bene le cose – afferma –. Io sono sereno e ottimista, ma so che servirà del tempo per uscire dalla crisi, che non sarà facile, e che siamo chiamati tutti a una responsabilità straordinaria». Dato il metodo il nodo anche per l’indotto manifatturiero locale resta la Piaggio. «Chiediamo all’azienda se è sempre disposta a portare avanti i progetti su cui aveva sollecitato le istituzioni – dice –. Realizzare a Pontedera il centro di ricerca e stile del Gruppo e quello per la formazione sono progetti importanti su cui c’è anche la disponibilità a investire del pubblico».

Il governatore è chiaro, e sembra tornare sui suoi passi da sindaco della città della Vespa, quando fu tra i protagonisti del radicamento dell’azienda delle due ruote in Valdera. «La grande industria è fondamentale per alimentare un tessuto manifatturiero perché è lì che si fa innovazione e ricerca. Ed è indispensabile per irradiare una cultura industriale sul territorio». Da qui la chiamata al sindaco e ai sindacati per “inchiodare” la Piaggio ad un tavolo e «fare il punto sui progetti». «Siamo disponibili ad accettare la sfida dell’azienda, che pare forte e strategica».

Allargando l’orizzonte al territorio, Rossi lancia una sfida: «che tutti insieme si sia in grado di mettere nero su bianco un progetto Valdera con delle linee di sviluppo forti, basate su alcuni punti fermi, che possano fungere da rilancio. La Regione è pronta a mettere sul piatto delle risorse, pur in un quadro di contrazione della spesa. Occorre però che ci sia la capacità di unire le forze e di puntare su iniziative concrete e innovative».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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