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Pontedera

scuolabus a rischio

Non arrivano i soldi, Falaschi non mantiene gli impegni

Non arrivano i soldi, Falaschi non mantiene gli impegni

PONTEDERA. La lettera è stata spedita giovedì pomeriggio dalla sede amministrativa dell’azienda Falaschi, a Pontedera. «Siamo senza liquidità, non possiamo corrispondere ai lavoratori, tutte le...

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PONTEDERA. La lettera è stata spedita giovedì pomeriggio dalla sede amministrativa dell’azienda Falaschi, a Pontedera. «Siamo senza liquidità, non possiamo corrispondere ai lavoratori, tutte le spettanze dovute, entro i termini che erano stati pattuiti con il tentativo di conciliazione il 21 settembre scorso», dice, il testo, indirizzato ai sindacati, al Prefetto di Pisa Francesco Tagliente, che aveva convocato le parti proprio per trovare l’accordo, alla commissione di garanzia dell’attuazione della Legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, all’assessore provinciale al lavoro Anna Romei e ai sindaci dei comuni che si avvalgono sel servizio di scuolabus che offre la Falaschi.

E cioè: Bientina, Calcinaia, Terricciola, Casciana Terme, Santa Maria a Monte, Volterra, Vecchiano, Pomarance, Crespina, Capannoli, San GiulianoTerme e Fauglia. A settembre, dopo che i lavoratori della Falaschi avevano annunciato uno stato di agitazione, per scongiurare lo sciopero, il Prefetto aveva convocato le parti, arrivando anche a siglare un accordo: un calendario degli impegni che la ditta si sarebbe assunta per pagare i salari ai suoi dipendenti. Ma a oggi, scrive Falaschi, i committenti (cioè gli enti che usufruiscono del servizio di trasporto scolastico), nonostante solleciti e contestazione, risultano inadempienti. «Siamo dispiaciuti e rammaricati della situazione – insiste l’azienda – e pienamente disponibili a un confronto con le parti sociali, finalizzate a trovare iun accordo con i propri lavoratori, scongiurando ulteriori stati di agitazione del personale».

La Cgil, che ha siglato, con le altre parti quell’accordo provinciale, chiede- con una lettera inviata a tutti i soggetti coinvolti e, ovviamente, al prefetto di Pisa, un nuovo incontro, in tempi rapidi, per «trovare soluzioni – spiega Antonio Mazza della segreteria Filt-Cgil di Pisa – idonee affinché si possa risolvere la problematica inerente la mancata corresponsione degli stipendi ai lavoratori che, ormai, si protrae da troppo tempo. Ci stiamo anche attivando, però, per predisporre iniziative sindacali adeguate».

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