La manifestazione
L’auto “del sindaco” in consiglio
Interrogazione di Progetto originario: «Una situazione poco limpida»
VOLTERRA. Il giallo che investe l’utilizzo dell’auto cosiddetta “del sindaco” è destinato ad approdare in consiglio comunale. Progetto originario firma l’interrogazione con cui punta a far luce sulle ombre, dal registro di marcia in bianco ai misteriosi utilizzi della carta carburante. Consumi alle stelle ma pochi chilometri registrati.
«Fare il pieno sulla propria auto con la scheda del Comune non trova alcuna giustificazione». Così il capogruppo di Progetto originario Fabio Bernardini in merito alle dichiarazioni con cui l’assessore Costa ha giustificato il possesso della carta carburante associata alla Fiat Brava “del sindaco” (macchina disposizione degli organi istituzionali). «Pensare poi di poter attingere dal conto del Comune per fare il pieno, senza neppure documentare ufficialmente gli spostamenti eseguiti è del tutto illecito – aggiunge –. E se l’ufficio non avesse provveduto a bloccare la scheda carburante, quando pensava di riconsegnarla l’assessore? Anche quell’unica “missione” che Costa dice di poter giustificare sembra denotare grosse irregolarità. 91 euro di gasolio per un viaggio Volterra-Livorno sono decisamente troppe, a meno che non abbia usato un trattore».
Come funziona. Ogni automobile del Comune è dotata di una sua specifica scheda magnetica (una specie di bancomat) che deve servire a coprire i costi dei consumi di quella specifica vettura. «Nessuno è autorizzato a portarsi la tessera a casa e men che meno ad utilizzarla per fare carburante sulla propria automobile – spiega Bernardini –. Un amministratore può utilizzare la propria auto per scopi istituzionali e farsi rimborsare, ma la procedura richiede la compilazione di una scheda di missione dove siano riportati nome del conducente, modello dell’auto, destinazione e chilometri percorsi. Sulla base di quanto dichiarato il rimborso viene poi riconosciuto a fine mese dall’ufficio competente».
L’interrogazione. Una risposta scritta e l’inserimento all’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile. Progetto originario incalza il sindaco sulla vicenda. «Ora si capiscono meglio i consumi anomali della Brava destinata alle istituzioni, che dal 2011 ad oggi siano diventati esosi: 7km con un litro – prosegue Bernardini –. Difficile da spiegare per un’auto che dovrebbe farne circa il doppio. Si capisce anche l’altra stranezza rilevata dalla relazione del responsabile dell’ufficio economico, laddove segnalava l’incongruenza sugli estratti-conto della carta carburante che riportavano rifornimenti di gasolio eseguiti su un’auto a benzina».
Progetto originario parla di «una situazione poco limpida». E sottolinea «il secco rimprovero del sindaco ai dipendenti per non aver negato l’accesso ad atti protocollati ai consiglieri comunali. Come dire: il problema non sta nell’ipotesi di appropriazione indebita, ma nel fatto che le magagne vengano allo scoperto. Amministratori decenti a questo punto non dovrebbero aspettare l’intervento della magistratura per trarre le logiche conseguenze politiche da una simile situazione».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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