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Pontedera

Fognature, la protesta in consiglio comunale

Fognature, la protesta in consiglio comunale

Ritardi nell’allacciamento al depuratore e una serie di disservizi dovuti ad Acque Polemiche per gli allagamenti e a San Giovanni c’è chi non ha l’acqua potabile

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VICOPISANO. Si doveva parlare dei ritardi nell’allacciamento delle fognature al depuratore, nonché dei problemi di maleodoranze e di allagamenti al villaggio Fascetti. Ma i danni provocati dalla pioggia di martedì hanno stravolto il programma. Al consiglio comunale aperto dell’altra sera, richiesto dalle minoranze, si sono presentati cittadini provenienti un po’ da tutte le frazioni, alle prese con i problemi più disparati.

E quello che è emerso è un quadro alquanto sconfortante. Nelle zone alte di San Giovanni alla Vena ci sono cittadini che da venti anni lottano con il gestore perché l’acqua potabile non arriva. In via don Minzoni, a Vicopisano, la nuova urbanizzazione si allaga ogni volta che piove, e ogni volta è sempre peggio. Ci sono poi le fogne che debordano quando diluvia, tanto fra le vecchie case a fianco della Porta di Uliveto quanto a Caprona. Qui, all’ombra della famosa torretta, ci sono tre condomini finiti di costruire appena due anni fa che si affacciano su una strada nuova. Così nuova che ancora non ha un nome ma intanto si allaga, e l’acqua è forse il male minore.

«Ci è stato detto che la strada si chiamerà Telemaco Signorini - ha raccontato Gianluca - ma il fatto è che martedì abbiamo vissuto un incubo. Si è allagata la strada e si sono allagati i garage, ma quel che è peggio è che nelle case dei piani bassi sono cominciati a fuoriuscire escrementi, dagli scarichi delle docce e dei lavandini. Pensate cosa vuol dire, per una famiglia con dei bambini, ritrovarsi con escrementi su tutto il pavimento e sul piano di cucina». Su invito del sindaco di Vicopisano Juri Taglioli, hanno partecipato al consiglio il presidente del consorzio Fiumi e Fossi Marco Monaco, e per Acque Spa il presidente Giuseppe Sardu e il direttore tecnico Massimo Aiello. Quest’ultimo ha rassicurato i cittadini di San Giovanni e Vicopisano sulla prossima messa in funzione delle nuove condotte fognarie, ma poco è stato detto per risolvere le altre problematiche. «Per la messa in funzione della nuova condotta fognaria - ha riferito Aiello - sono stati appaltati gli ultimi lavori necessari, relativi ai quadri elettrici. I ritardi, purtroppo, ci sono stati per colpa di come si svolgono gl appalti in Italia, ma entro gennaio pensiamo di rendere operativo il sistema». Sardu ha quindi fissato un appuntamento con i cittadini che hanno lamentato difficoltà nell’approvvigionamento idrico, mentre Monaco ha chiesto sostegno per la battaglia di Fiumi e Fossi «che purtroppo non pulisce più i fossi - ha rivelato - perché la legge impone smaltimenti dei fanghi troppo onerosi, impossibili da sostenere».

Guido Bini

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