Il Tirreno

Pontedera

Bollette più pesanti Ecotassa, ecco chi pagherà

Certificati i dati della raccolta del 2011: ai Comuni che non hanno superato la soglia del 45 per cento di differenziata, costerà di più smaltire in discarica

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. La Raccolta differenziata in Toscana nell’anno 2011 si è attestata a quota 42,21% con un incremento rispetto all’anno precedente di oltre 2 punti. La produzione di rifiuti urbani nel 2011 è diminuita significativamente, col dato pro capite che è passato da 670 a 630 kg/abitante. Anche il dato assoluto di produzione di rifiuti urbani, pari a circa 2,37 milioni di tonnellate, è in sostanziale diminuzione rispetto al 2010 (-5,6 %).

L’assessore. «Il trend della raccolta differenziata è positivo – commenta l’assessore regionale all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini – ma i dati che emergono dimostrano che ancora molto c’è da fare, che occorre velocizzare gli investimenti da parte degli Ato e che siamo ancora lontani dall’obiettivo nazionale che fissa la raccolta differenziata al 65% nel 2012. Tutto lavoro che sarà ben presente nel prossimo piano dei rifiuti. Il fatto che la raccolta differenziata cresca con un trend costante conferma il grande impegno che la Regione sta dedicando alla riorganizzazione del sistema di gestione dei rifiuti e alla promozione della raccolta differenziata».

La Regione Toscana ha finanziato quattro bandi per un totale di 8 milioni di euro per incentivare gli acquisti verdi, una tappa decisiva per lo sviluppo del riciclo che prende il via dalla raccolta differenziata, perché va ricordato che la raccolta differenziata è un mezzo non un fine.

I risultati. Per il 2011 a scala di Ambito il risultato migliore in termini di efficienza della raccolta differenziata è stato quello dell’Ato Toscana Centro (province di Firenze, Pistoia e Prato) che, con il 47,42%, ha superato per la prima volta l’obiettivo del 45% di raccolta differenziata previsto dal D.lgs. 152/2006. Seguono l’Ato Toscana Costa (province di Livorno, Lucca, Massa e Pisa) con il 42,40% e l’Ato Toscana Sud (province di Arezzo, Grosseto e Siena) con il 38,11%.

Chi paga l’ecotassa. Il decreto dirigenziale appena emanato stabilisce per ogni comune della regione l’entità del tributo per lo smaltimento in discarica in funzione dell’efficienza della raccolta differenziata e della produzione pro capite di rifiuti urbani, oltre all’applicazione dell’addizionale del 20% prevista dalla norma nazionale per chi non avesse superato l’obiettivo di raccolta differenziata. L’addizionale non sarà applicata ai 70 comuni dell’Ato Toscana Centro e ad altri 57 comuni toscani che nel 2011 hanno superato l’obiettivo di raccolta differenziata del 45% (32 comuni dell’Ato Toscana Costa e 25 comuni dell’ Ato Toscana Sud); lo scorso anno l’addizionale non si applicava solo a 78 comuni. I Comuni più virtuosi Secondo i dati certificati, i Comuni toscani che hanno superato l’obiettivo del 45% (fissato dal decreto)di raccolta differenziata sono 95. Ecco l’elenco dei Comuni Pisani: 71,92% San Giuliano Terme; 67,07% Calci; 49,46% Castelfranco di Sotto; 48,66% Santa Maria a Monte; 48,49% Calcinaia; 45,82% San Miniato; 45,76% Pontedera.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web