Il Tirreno

Pontedera

vertenza cdc

Appello alle banche anche dalla Regione

Appello alle banche anche dalla Regione

PONTEDERA. È a un punto di svolta la vicenda del colosso informatico Cdc Spa. Lunedì il piano industriale e le esigenze di credito che promettono di traghettare l’azienda oltre le secche della crisi,...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. È a un punto di svolta la vicenda del colosso informatico Cdc Spa. Lunedì il piano industriale e le esigenze di credito che promettono di traghettare l’azienda oltre le secche della crisi, garantendo la continuità dell’attività e scongiurando la messa in liquidazione, sarà presentato alle banche. Sul documento c’è intanto l’avallo dell’advisor Deolitte Spa. Ma i tempi si fanno stretti. Al punto che una delegazione dei sindacati ha sollecitato l’interessamento del governatore Enrico Rossi.

La chiave per dare una svolta in positivo alla parabola Cdc resta il sistema bancario. Dalla Regione arriva l’impegno «perché da parte del sistema del credito ci sia un’attenta valutazione del progetto di ristrutturazione del debito che la Cdc si appresta a presentare alle banche». Lo aveva detto l’assessore regionale Gianfranco Simoncini e lo conferma anche il governatore Enrico Rossi. «Parleremo con la proprietà e con le banche - afferma –. Ci sono difficoltà per la stretta creditizia, la mancanza di liquidità e la pesante recessione, ma faremo di tutto per aiutare questa impresa a scongiurarne il tracollo». E aggiunge: «La Cdc è una grande impresa, importante e qualificata. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire e lo faremo con determinazione».

Cinzia Bernardini della Filcams-Cgil è chiara: «Il quadro è estremamente drammatico. Se arriverà una soluzione di continuità sarà per un’azienda di un centinaio di addetti rispetto agli oltre trecento dello scorso anno. Ma se dovrà chiudere per la messa in liquidazione la situazione sarà ancor più disperata». Anche Samuele Nacci della Uilm batte lo stesso chiodo: «Le istituzioni facciano pressioni sulle banche perché è in mano loro l’unica leva per salvare il salvabile».

Il consiglio di amministrazione della Cdc ha deliberato una data che fa tremare. Il 12 novembre i soci sono chiamati a deliberare sulla messa in liquidazione dell’azienda, o in seconda convocazione il 23 dello stesso mese. Un passaggio tecnico, sulla scorta dei tempi previsti dalla legge. Ma che segna i tempi per una soluzione in positivo.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze