Il Tirreno

Pontedera

Rischia la sospensione il medico sotto inchiesta

Rischia la sospensione il medico sotto inchiesta

Gli uffici amministrativi dell’Asl 5 stanno verificando gli straordinari pagati Le anomalie contestate al professionista sarebbero cominciate nel 2009

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. In ballo ci sono molti soldi pubblici, anche 20-30mila euro all’anno, pagati senza alcun riscontro da parte degli uffici e dei dirigenti che avrebbero potuto segnalare già da tempo le anomalie nel conteggio e dunque nel pagamento delle ore di lavoro straordinario che ogni mese finivano nella busta paga di un medico dell’emergenza ora finito sotto indagine. Del resto, che il medico del 118 guadagnava più del suo dirigente era un fatto noto nell’ambiente dell’ospedale Lotti a buona parte dei colleghi.

Sicuramente il dato del suo reddito, pubblicato anche dal nostro giornale insieme a quello dei compensi di altri medici, aveva fatto discutere sia negli ambulatori che nelle riunioni sindacali. Ma nessuno, evidentemente, aveva approfondito la questione e ora il professionista rischia di essere sospeso dal servizio e, se tutte le accuse verranno dimostrate, potrebbe anche rischiare il posto di lavoro. L’altra sera era regolarmente in servizio a Volterra. Nel pomeriggio a Pisa, nella sede dell’Asl, il medico finito sotto inchiesta aveva avuto un incontro – alla presenza del suo avvocato – con il direttore generale dell’Asl 5 Rocco Damone, che segue personalmente il procedimento disciplinare relativo alla presunta truffa ai danni dell’Azienda sanitaria locale.

Gli uffici stanno passando ai raggi x il carteggio relativo agli orari registrati dal cartellino di lavoro del medico. Il meccanismo che avrebbe consentito il “giochino” è però stato appurato. Resta solo da quantificare gli importi anomali.

Il medico, in sostanza, faceva passare lavoro straordinario eseguito in pronta disponibilità (vale a dire la reperibilità) quello che in realtà era il suo lavoro ordinario. Ovviamente questo rendeva la sua busta paga molto più pesante rispetto a quella dei colleghi e del suo stesso dirigente, responsabile del 118.

Molti, venuti a conoscenza di questa situazione, si chiedevano come mai nessuno intervenisse. Fino a quanto le “stranezze” che risultavano dal cartellino di lavoro del medico non sono state segnalate in maniera più convinta sia al dirigente del 118 che al collega che dirige il dipartimento emergenza-urgenza.

L’Asl aspetta la conclusione della fase istruttoria per tirare le somme. «È ancora presto per qualsiasi decisione – spiegano – la situazione è piuttosto complessa».

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa