Il dolore
Auto “del sindaco”, si va verso l’esposto
Dalla relazione degli uffici emerge un utilizzo anomalo della scheda carburante: ecco tutti i dati che non tornano
VOLTERRA. Sono gli uffici a tirare il freno. E a inchiodare, in una relazione, i misteriosi utilizzi della carta carburante del Comune associata all’auto cosiddetta “del sindaco”, promettendo un esposto da fare quanto prima alle autorità competenti.
Registro di marcia bianco, mai utilizzato, nessuna richiesta di uso agli atti nell’intero 2012, consumi alle stelle ma pochi chilometri registrati: se non è una macchina “magica” poco ci manca quella Fiat Brava che sulla carta praticamente non si muove quasi mai (avrebbe fatto solo 8 chilometri dal 2009 ad oggi), eppure a scorrere dati e tabulati di strada ne ha fatta. Di carburante ne ha consumato (a spese dei cittadini) e di soldi pubblici ne ha macinati.
Ecco che la questione “pieno facile” riguardante la vettura comunale a disposizione degli organi istituzionale si arricchisce di un nuovo tassello. Dettagliato e firmato dal responsabile del servizio finanziario, Gianluca Pasquinucci.
Segnalazione all’autorità competente. «A seguito delle circostanze emerse in conseguenza delle verifiche ritengo che sussistano sufficienti elementi per ipotizzare un uso non corretto dei mezzi di proprietà comunale. Si ritiene necessario attivare, quanto prima, le autorità competenti ai fini dell’accertamento di possibili responsabilità»: le parole lapidarie riportate alla fine della relazione sono l’epilogo di un quadro tutt’altro che sereno. Dove si lascia presagire un utilizzo selvaggio della scheda carburante. Un quadro corredato da numeri, tempi, modi e circostanze che già nei giorni scorsi i consiglieri di opposizione avevano chiesto di chiarire, tanto che è partita la richiesta di fare un consiglio comunale straordinario sul caso.
I conti non tornano. Se dal novembre 2009 (l’ultimo cambio olio è stato fatto l’11) ad oggi il contachilometri da 138.800 km si è spostato appena a 143.997, il controllo sui consumi effettuati ribalta la realtà. Quasi 1.800 euro, infatti, vengono spesi tra benzina e gasolio. Per un totale di 1.040 litri complessivi di carburante riforniti dal 16 marzo 2010 al 26 settembre 2012.
«I tre rifornimenti di gasolio pari a 146 litri risultano assolutamente incompatibili con il motore a benzina della Brava», scrive il responsabile. Annotazione negativa pure sul consumo complessivo di carburante: «Ammonta a 1.040 litri che, rapportati a una percorrenza di 8.197 km, evidenzia un consumo medio assolutamente al di sotto delle performance di una vettura di quel tipo».
E neppure sono sfuggiti al responsabile del servizio finanziario i benzinai dove la Fiat Brava si è rifornita. «Il ricorrente rifornimento della macchina in distributori fuori dal comune di Volterra (ben 10 su un totale di 25) è una circostanza assolutamente anomala per gli altri mezzi comunali».
Un occhio ai tabulati: l’auto di proprietà comunale, infatti, non manca di fare tappa a Colle Val d’Elsa, Altopascio e Cecina.
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