La manifestazione
Antenna, Telecom va a diritto
Sì al nuovo piano della telefonia mobile, ma intanto si riapre il cantiere
PONSACCO. L’incubo dei cittadini de Le Melorie si materializzerà molto presto. Telecom, infatti, installerà l’antenna in via delle Rose. Ormai è una certezza. Il sindaco Alessandro Cicarelli ha provato a far tornare l’azienda sui suoi passi, proponendogli un nuovo piano per la telefonia mobile rivisitato e aggiornato. Telecom non ha declinato, anzi, ha accettato di buon grado una possibile rilocalizzazione della stazione radio base. Ma non starà ad aspettare. La sua posizione è chiara: massima disponibilità per lo spostamento dell’antenna, ma intanto si installa quella prestabilita. Telecom ha in concessione il terreno dal 2008, e dal 10 settembre ha anche l’autorizzazione del Comune per far partire i lavori, oltre a quella dell’Arpat. La legge, insomma, non può ostacolare la realizzazione. Nonostante il diniego, l’aggiornamento del piano regolatore per la telefonia mobile andrà comunque avanti. Ma prima che diventi operativo passeranno mesi. Si dovrà aspettare febbraio, nella più ottimistica delle previsioni.
«Telecom vuole realizzare i suoi progetti sul territorio entro la fine dell’anno – dice il sindaco – quindi non aspetterà, e da un giorno all’altro potrebbe riaprire il cantiere, anche se è favorevole a uno spostamento successivo». Ma i tempi per il nuovo piano, appunto, saranno lunghi. «Già oggi attiveremo l’iter con tutti i capigruppo – spiega Cicarelli – ma ci sono diversi passaggi da seguire. Entro il 31 ottobre i gestori possono presentare i propri progetti, che verranno esaminati dall’azienda Polab. Starà a lei elaborare il piano, dopo le necessarie consultazioni coi cittadini interessati. Dopo di che ci sarà l’approvazione in consiglio comunale. Ma è impensabile che tutto ciò si concluda entro il 2012».
Una soluzione che non soddisfa il comitato de Le Melorie. Da un mese i cittadini si battono contro l’installazione dell’antenna. Ora sono pronti ad agire per vie legali. Secondo l’amministratore condominiale Maria Paola Aringhieri, che coordina le iniziative del comitato, ci sarebbero delle irregolarità nel parere dato dal comune e dall’Arpat nel 2004, al momento della redazione del piano per la telefonia mobile. «Il palazzo dell’ex farmacia è alto più di 10 metri, e dista appena 165 metri dall’antenna che dovrebbe sorgere in via delle Rose – dice – mentre per legge dovrebbe essere distante almeno 200 metri». Il sindaco è disponibile a effettuare un’ulteriore verifica sugli immobili della zona, anche se ormai Telecom ha il contratto di locazione in mano.
Lorenzo Lazzerini
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