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800mila euro per l’emergenza, Asa spinge sul progetto Puretta

800mila euro per l’emergenza, Asa spinge sul progetto Puretta

VOLTERRA. È costata 800mila euro la siccità in Alta Valdicecina. Che vuol dire approvvigionamento idrico per la popolazione, autobotti dappertutto e un sacco di spese che il gestore Asa assolutamente...

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VOLTERRA. È costata 800mila euro la siccità in Alta Valdicecina. Che vuol dire approvvigionamento idrico per la popolazione, autobotti dappertutto e un sacco di spese che il gestore Asa assolutamente non vuole ripetere nel futuro. «Abbiamo fatto una serie di interventi più di razionalizzazione, di presenza fisica sul territorio a riparare perdite che di investimento e questo non va bene», sottolinea il presidente Fabio Del Nista, presidente dell’azienda che in toto si sposta a Volterra per fare il punto della situazione. Sottolineando, comunque, che questa cifra non sarà spalmata sulle bollette. «Ci verranno riconosciuti e ridati a partire dal 2015».

Passato recente, futuro. I vertici della società labronica hanno le idee chiare. «Quest’anno abbiamo lavorato poco e male – non si tira indietro il presidente –. Quello che invece dobbiamo fare è lavorare insieme, senza fratture istituzionali, senza battaglia con la Solvay. Asa sta nel mezzo: da una parte deve garantire servizi e fare opere, dall’altra non ha alcuna intenzione di porsi come antagonista all’attività di Solvay».

Del Nista non può non parlare del balletto invaso di Puretta, Pian di Goro: ma quali dei due progetti stanno all’orizzonte? «Se si fa Puretta che costa 9 milioni e 500mila euro e ce li abbiamo, il progetto sarà sufficiente a risolvere i problemi che ci sono sul territorio – premette –. Se si vuole fare Pian di Goro, di milioni ce ne vogliono 15 e non ci sono». Il quadro è chiaro: meglio un uovo oggi. «Puretta ha il sì anche della Regione Toscana – continua – ma i problemi sono altri: c’è la questione delle terre di scavo, dove si mettono? Ci sono i comitati che non vogliono, le amministrazioni del territorio sono divise». Per Del Nista il clima e la situazione devono ribaltarsi: «Noi siamo uno strumento in mano alle amministrazioni, utilizzateci». (f.s.)

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