Il Tirreno

Pontedera

Quasi rissa dentro e fuori il municipio

di Nilo Di Modica
Quasi rissa dentro e fuori il municipio

Per la surroga interviene nuovamente il prefetto. Maxi contestazione di sindaco e giunta da parte degli anti-biogas

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SANTA MARIA A MONTE. Sarà contraddistinto da tempi rapidissimi il nuovo iter per la surroga “forzata” del consigliere Fabiano Mordenti, che con molta probabilità necessiterà di un ulteriore commissariamento “ad acta”.

Il consiglio comunale indetto per ieri sera, a seguito della prima seduta avvenuta martedì e finita con un nulla di fatto in un clima ai limiti dell'ordine pubblico, è stato revocato nella giornata di ieri dopo un colloquio fra il sindaco David Turini e il prefetto di Pisa, dottor Francesco Tagliente. Una decisione volta a velocizzare le procedure dopo i fatti dell'aprile scorso, quando la sostituzione del consigliere Marco Massetani provocò una paralisi dell'assemblea di quasi un mese e mezzo. L'intervento del prefetto, che in sostanza ha già diffidato tutti i consiglieri invitandoli a votare la surroga di Mordenti con il giovane Fabio Antichi (Sel), salta a piè pari parte dei passaggi che ebbero luogo la volta scorsa, quando l'intimazione ai membri del consiglio era arrivata dopo tre sedute finite in parità ed un parere ministeriale che richiese tempi lunghi. Non è però solo il tempo ad essere risparmiato in quest'ennesima vicenda santamariammontese ai limiti del surreale.

Il voto. Il primo consiglio comunale utile per la surroga, quello di martedì, si è infatti tenuto in un clima pesantissimo, di cui si sono fatti protagonisti i membri del comitato anti-biogas e molti residenti nei pressi del futuro impianto, presenti alla seduta per contestare sindaco e giunta. Botta e risposta al vetriolo fra pubblico e consiglieri (in particolare quelli residenti nella località sandonatese), che in più di un'occasione, specie dopo il consiglio, hanno rischiato di sfociare in rissa. Conseguenza, quest'ultima, scongiurata anche dalla presenza dei carabinieri, chiamati a dar man forte alla polizia municipale. Le opposizioni, tutte compatte, hanno fatto una dichiarazione congiunta letta dal capogruppo del Pdl Manuela Del Grande: «Mordenti è stato chiarissimo sulla stampa: ha sconfessato il sindaco che parlava di “pressioni” da intendere come minacce. Cosa che lo stesso consigliere ha smentito, dimostrando ancora una volta che il sindaco dice il falso – ha dichiarato Del Grande –. Ciò che invece si evince benissimo dalla giustificazione delle dimissioni è che esse hanno carattere “politico” e che il Partito Democratico l'ha abbandonato come ha abbandonato i cittadini. Non abbiamo nessuna riserva a livello personale sul consigliere che potrebbe subentrare, ma vogliamo dimostrare ancora una volta che la maggioranza è politicamente finita, segnata com'è dall'abbandono dei sui consiglieri, fuori e dentro il Pd».

La contestazione. Finito come previsto in parità (dieci contro dieci), il consiglio ha ceduto il posto alla bagarre, iniziata in aula e proseguita fin sotto il palazzo comunale, dove la rabbia dei sandonatesi ha atteso sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza fra grida, applausi, offese e contestazioni. Fenomeno oggi attaccato duramente dal Pd, che denuncia: «L'atteggiamento tenuto da alcuni decine di cittadini di San Donato e rappresentanti del comitato è stato incivile, con comportamenti rissosi e aggressioni verbali e fisiche ai consiglieri che sono inaccettabili – tuona il segretario del Pd Antonio Torrini –. Un comportamento al limite della legalità, in un clima così teso da costringere le forze dell’ordine a scortare fuori dal Comune consiglieri e assessori che hanno rischiato di essere aggrediti fisicamente. Un comportamento antidemocratico inaccettabile». «A stupire non è tanto il comportamento del Pdl – continua il segretario – che a livello nazionale ha dato più volte prova di essere irrispettoso delle istituzioni, ma il comportamento dei Socialisti, dell’Udc e di “Progetto”. Singolare inoltre che a parlare per tutti sia Manuela Del Grande del Pdl, diventata di fatto portavoce di Socialisti e Udc». Per sapere se si renderà necessario un altro commissariamento “ad acta” per la surroga, non resta che aspettare l'esito del prossimo consiglio, che dovrà essere indetto entro lunedì.

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