Il Tirreno

Pontedera

Muro di 25 metri crolla sotto la pioggia ingenti i danni

Muro di 25 metri crolla sotto la pioggia ingenti i danni

Si moltiplicano le richieste di cittadini per i risarcimenti Ma i Comuni non sanno se avranno lo stato di calamità

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PONTEDERA. Dopo il nubifragio dell’altra mattina, che ha messo in ginocchio attività e famiglie per colpa degli allagamenti, i cittadini si domandano chi pagherà per tutti questi danni causati dalla pioggia. A Ponsacco, già ieri mattina, numerosi cittadini, consigliati sia dalla protezione civile che dai vigili del fuoco, sono stati in municipio, con tanto di fotografie alla mano, pronti a presentare il conto dei danni, in quanto ritengono che la rete fognaria non abbia funzionato come doveva. L’altra mattina, durante il temporale, o bomba d’acqua come è stato definito, le fognature, per motivi che non sono chiari probabilmente neppure alle amministrazioni comunali, non erano in grado di ricevere l’acqua. Tanti cittadini si sono trovati alle prese con il nubifragio. Solo se le richieste di risarcimento saranno numerose, i Comuni interessati potranno provare a chiedere alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Altrimenti ogni cittadino dovrà valutare se è possibile, in base alla situazione, chiamare in causa il Comune dove risiede.

«Noi qui a Ponsacco – si sfoga Sonia Ferraro – abbiamo avuto danni ingenti. A casa mia è crollato lungo la strada un muro di contenimento che era lungo circa 25-30 metri e alto circa due metri. I massi cadendo si sono portati via anche il tubo del gas e i cavi della corrente. Gli operai dell’azienda del gas sono intervenuti ma per ora siamo senza gas in casa in quanto per motivi di sicurezza è stato subito bloccato il contatore». Ieri mattina la cittadina è stata in municipio. «Dovrò portare una perizia e provare a chiedere un risarcimento dei danni – spiega Ferraro – probabilmente però non sarà facile ottenerlo. E noi invece abbiamo avuto danni pesanti». Per fortuna il muro è franato, in seguito allo smottamento, in un campo privato altrimenti, se fosse caduto lungo la strada, le conseguenze sarebbero state ben più gravi.

A La Borra di Pontedera è la famiglia di Piero Lupi, arbitro per una vita, a protestare .

Lungo via dei Girasoli non ci sono caditoie in numero sufficiente. Per cui l’acqua non riusciva a defluire ed è entrata in grande quantità in un parcheggio e poi nei garage di quattro abitazioni invase da circa mezzo metro di acqua. «Per salvare le cose che avevo nel garage non ho pensato che c’era un filo della corrente che era scoperto e sommerso dall’acqua. Per fortuna non è successo niente, io senza pensarci sono entrato e solo dopo mi sono reso conto del rischio che ho corso». Il giorno del nubifragio sono intervenuti per due ore i vigili del fuoco. Ieri la famiglia Lupi ha attivato anche l’amministrazione comunale. «Mi viene da piangere al pensiero – dice Lupi - l’acqua ha rovinato tanti documenti e ricordi del mio passato di arbitro... Che dispiacere ritrovarsi in queste condizioni e perdere tutto».

Situazione drammatica anche a La Rotta dove circa 70 centimetri d’acqua hanno invaso un capannone di un’impresa edile e il laboratorio di un falegname. «Ogni volta che piove in maniera abbondante è la stessa storia – spiega Rocco Silano –, qui vicino al nostro capannone c’è un fosso che non viene pulito da tanto tempo. Si trova vicino a un terreno abbandonato e nessuno interviene per rimediare a questo problema. Non è la prima volta dunque che dobbiamo liberare capannone e case dall’acqua».

Per problemi simili anche alcune abitazioni di via Gagarin e via Machiavelli a La Rotta sono state allagate. Ingenti i danni.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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