Lutto
Licenziato vedovo con figlia disabile
Cobas e Usb chiedono il reintegro, ma la Geofor: «Troppe inadempienze»
PONTEDERA. Vedovo. Con una figlia disabile al cento per cento, in preda a crisi depressive e dall’altro giorno anche licenziato dalla Geofor, azienda per cui lavorava. Nel mezzo ci stanno almeno due anni di provvedimenti disciplinari per trasgressioni e inadempienze fatti dalla società al suo ex lavoratore. «La Geofor ha licenziato un caso sociale, in questi casi è lecito applicare regolamenti e codici disciplinari? Noi crediamo che sia un provvedimento inaccettabile sotto il profilo etico e umano e lo impugneremo in via giudiziaria», tuonano Federico Giusti (confederazione Cobas) e Stefano Teotino (Usb lavoro privato).
Dal canto suo, il presidente Geofor, Paolo Marconcini, non nega che la vicenda è delicata. Ma tiene a precisare che le motivazioni ci sono e l’azienda non tornerà sui suoi passi.«Siamo spiacenti – dice – per quanto si è dovuto fare, ma Geofor è un’azienda regolata dal contratto di lavoro Federambiente, un ottimo contratto che regola diritti e doveri. In un contesto di diritti sempre assicurati, il lavoratore è venuto gravemente meno nel corso di due anni rispetto ai propri doveri, da qui il provvedimento unanime del consiglio di amministrazione».
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