Il Tirreno

Pontedera

Dieci donne a casa senza più lavoro

di Cristiano Marcacci
Dieci donne a casa senza più lavoro

In crisi la “G.T. Quality Trend” di Fornacette, dove è scattata la cassa integrazione fino al maggio dell’anno prossimo

3 MINUTI DI LETTURA





CALCINAIA. Di fronte alla crisi continua ad accusare colpi pesantissimi il distretto del tessile e dell'abbigliamento, che per la maggior parte vede impiegata manodopera al femminile. Dopo le vertenze relative a Sabatini e Poggianti, spunta anche la situazione della "G.T. Quality Trend" con sede a Fornacette, nel comune di Calcinaia. L'azienda di confezioni, di cui è titolare Cristian Tamberi, figlio di Danilo, fondatore dell'impresa nel 1969, sta attraversando un momento di grave difficoltà.

Dopo un periodo passato a stare faticosamente a galla ricorrendo allo strumento dei contratti di solidarietà per poter garantire la continuità del lavoro a tutti e cinquanta i dipendenti, ora è invece arrivato il momento della cassa integrazione. Attualmente, a casa senza impiego ci sono dieci donne. Non entrano più in fabbrica dall'inizio dello scorso mese di maggio, da quando cioè per loro è partita la cassa integrazione. Una "cassa-beffa", come in molti casi succede, perché ai dipendenti "parcheggiati" a casa non è arrivato in tasca per il momento nemmeno un euro. L'azienda non ha anticipato il denaro e i tempi burocratici con cui si muovono gli ingranaggi statali hanno allungato a dismisura i tempi di riscossione. Il decreto della direzione generale per le politiche attive e passive del lavoro (un dipartimento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), con cui si autorizza ufficialmente la cassa integrazione alla "G.T. Quality Trend", con decorrenza dal primo maggio di quest'anno, è infatti arrivato solo nei giorni scorsi, con esattezza è stato firmato il 3 ottobre. Non prima della fine di ottobre, quindi, le dieci dipendenti riscuoteranno i soldi della cassa integrazione, compresi ovviamente gli arretrati.

La "cassa" è stata richiesta dall'azienda per crisi aziendale ed è valida per dodici mesi, fino cioè al 30 aprile 2013. Nel frattempo, l'impresa si augura di riprendersi e di rimettersi in carreggiata, richiamando al lavoro quel quinto della forza-lavoro attualmente in stand-by. «Purtroppo – spiega Tania Benvenuti, della Cgil di Pisa – siamo di fronte all'ennesima azienda i cui problemi a lavorare con gli istituti bancari sono aumentati notevolmente negli ultimi tempi. Per il momento, questa fase di difficoltà è stata gestita nel modo più adeguato per creare meno disagi possibili, tant'è che l'80% delle persone interessate ha scelto volontariamente di andare in "cassa". I tempi del Ministero, si sa, sono quelli che sono e per la "cassa" richiesta a maggio il decreto di concessione è arrivato solo da poco. In questi giorni, dovranno essere riempiti tutti i moduli necessari perché l'Inps metta a pagamento le indennità, compresi gli arretrati. Da parte nostra, monitoriamo attentamente la situazione della "G.T. Quality Trend" e speriamo ovviamente che alla fine di aprile dell'anno prossimo si possa arrivare alla ricollocazione delle dipendenti».

Il titolare, Cristian Tamberi, parla di una crisi momentanea. Secondo lui, i presupposti perché l'azienda si risollevi ci sono tutti. «È dal 1969 – dice Tamberi – che esiste questa impresa, in cui lavora non solo il sottoscritto, ma anche tutta la mia famiglia. Quindi, tutti abbiamo l'interesse a lavorare, e nel modo giusto. Purtroppo, dal 2009 si è verificato un sensibile calo di fatturato, a cui sono da aggiungere il mezzo milione di euro di merce già consegnata da tempo e che deve essere però ancora riscossa e le sempre maggiori difficoltà a rapportarsi con gli istituti di credito. Mi auguro proprio che alla fine del prossimo aprile possa far tornare in azienda tutte coloro che attualmente sono in “cassa”».

In questo caso, dunque, la crisi investe in pieno la manodopera femminile. «A Pisa – lancia l'allarme Tania Benvenuti (Cgil) – il tessile sta letteramente sparendo. E quando si parla di tessile e di abbigliamento, si parla soprattutto di donne. Sono loro a pagarne le conseguenze sulla propria pelle».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa