Il Tirreno

Pontedera

Consumi tanti, km pochi Auto blu: giallo sui conti

di Francesca Suggi

Denunciato dal Comune lo smarrimento della carta carburante, poi riportata Dalla relazione i dati non tornano. Le opposizioni chiedono un consiglio

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VOLTERRA. La carta carburante del Comune che sparisce. L’amministrazione che immediatamente ne fa denuncia di smarrimento e la blocca. Poi il 4 ottobre scorso quello strumento, che permette agli amministratori di spostarsi e fare benzina a spese dei cittadini, riappare per mano di un assessore “che comunicava di averla inavvertitamente prelevata dal mezzo in data non precisata”. Così si legge nella relazione portata in giunta, l’altra sera, dove punto per punto il dirigente dei servizi finanziari sviscera un caso che sta generando scompiglio sul Colle dove i conti di carburante, consumi, chilometri effettuati sembrano proprio non tornare. Una questione che mette al centro l’utilizzo più o meno “regolare” della cosiddetta “macchina del sindaco”, quella Fiat Brava (l’auto destinata agli organi istituzionali) che finisce nel mirino dell’opposizione volterrana.

Così, dopo la scoperta che non tutto il parco macchine etrusco è regolarmente dotato di registro di marcia, contravvenendo a quel che dice il regolamento di contabilità approvato dal consiglio comunale nel dicembre 2011 (solo 4 mezzi su 11 ce l’hanno e sugli altri 7 è in corso una sperimentazione), ecco che un’altra tegola cade sulle auto blu (così si definisce comunemente il parco macchine delle istituzioni pubbliche). L’inchiesta “pieno facile” va avanti. A scavare su questo uso di soldi pubblici, in tempi di spending review, è il gruppo di Progetto Originario: basta un accesso agli atti per carpire che le cose non vanno come dovrebbero. «Sembrerebbe che, incrociando i dati dei consumi con quelli del chilometraggio dell’auto destinata agli organi istituzionali, molte cose non quadrino: i chilometri risultano pochi, ma i consumi invece sono molti, configurando un rapporto spesa/km apparentemente inspiegabile». E rincarano: «Sembrerebbe che l’auto Brava sarebbe stata rifornita a benzina e a gasolio». Po, quindi, fa girare la notizia a tutti i capigruppo. C’è la volontà di agire insieme per il bene del Comune. «Non vogliamo saltare a conclusioni, né sappiamo se siano state disposte iniziative a tutela dell’ente e del denaro pubblico, ma chiediamo che l’argomento sia trattato nel prossimo consiglio comunale straordinario da convocarsi con urgenza».

La catena di mail parte e trova subito spalla nella leader di Città Aperta, Rosa Dello Sbarba. «Condivido pienamente la richiesta che viene mossa dal collega Bernardini e chiedo che ci venga inviato per posta elettronica copia di tutto il materiale e di eventuali ulteriori documenti o relazioni che verranno prodotte. Chiedo che il consiglio sia convocato favorendo la massima partecipazione possibile dei consiglieri», chiude.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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