Il Tirreno

Pontedera

Frane e smottamenti bollettino di guerra in tutto il Valdarno

Allagamenti, frane e smottamenti. Un vero e proprio bollettino di guerra, inatteso e improvviso, quello lasciato ieri dalle decine di millimetri d’acqua venute giù in poche ore, con violenza, senza alcuna allerta meteo. Letteralmente in tilt la zona industriale di
Frane e smottamenti bollettino di guerra in tutto il Valdarno

In ginocchio l’intera Valdegola. Esondazioni a La Serra Una scarpata ha ceduto e ha bloccato via Buecchio

2 MINUTI DI LETTURA





Allagamenti, frane e smottamenti.

Un vero e proprio bollettino di guerra, inatteso e improvviso, quello lasciato ieri dalle decine di millimetri d’acqua venute giù in poche ore, con violenza, senza alcuna allerta meteo.

Letteralmente in tilt la zona industriale di Santa Croce, dove l’acqua ha raggiunto in più punti gli sportelli delle auto, invadendo anche laboratori e capannoni.

Numerose le strade chiuse al traffico, appena i tombini hanno iniziato a rigettare acqua anziché riceverla.

«Le fogne erano state ripulite – dice l’assessore comunale Piero Conservi – ma l’uscita nel Collettore non era in grado di ricevere una portata del genere. Il Consorzio di Bonifica si è attivato subito per realizzare la nuova uscita, già appaltata, che garantirà un deflusso migliore». Situazione analoga per la zona di Castelfranco, con numerose strade allagate anche a ridosso del centro. Garage e scantinati pieni d’acqua nella parte bassa di San Romano, in zona stazione, dove è stato subito invaso il sottopasso tra viale Gramsci e via Arginale Ovest.

Viabilità in ammollo anche a Ponte a Egola, soprattutto nelle zone adiacenti all’area industriale. Alcune frane, invece, si sono verificate nelle vie secondarie di accesso ai centri di Montopoli Valdarno e Marti.

In ginocchio, poi, l’intera Valdegola, dove il fiume è uscito dall’alveo in più punti.

A Corazzano, complice anche la cronica assenza di un vero argine, l’acqua ha interamente allagato i campi intorno al paese fino a lambire la soglia di alcune abitazioni, «raggiungendo un livello – dicono in paese – mai visto da queste parti, neppure nel ’66 e nel ‘93». Esondazioni anche a La Serra, dove è rimasto chiuso, ancora nel pomeriggio di ieri, il ponte sull’Egola lungo la provinciale 39, in direzione di San Miniato; acqua alta anche in via 24 Maggio e nei pressi della scuola.

Tantissimi, poi, gli smottamenti tra la Valdegola e il capoluogo, con banchi di terra che in più punti hanno invaso le careggiate della vie San Giovanni Battista, Maremmana, Primo Maggio, Dalmazia e Volterrana.

Una vera e propria frana, invece, in via Buecchio, ancora chiusa al traffico.

«Gli interventi sono stai eseguiti con mezzi e operai del Comune – spiegano dall’amministrazione – insieme ad associazioni, in particolare la Misericordia, e alcune imprese».

Sul sito del Comune di San Miniato è possibile scaricare i moduli (con tanto di istruzioni) per la richiesta di risarcimento danni per privati e imprese, «da riconsegnare in Comune – spiegano – nel più breve tempo possibile». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca