Di tartufi ce ne sono pochi e i prezzi stanno lievitando
SAN MINIATO. Tartufo bianco se ne trova poco, anche perché i cercatori… lo cercano meno. «Si sa che non ce n’è, perché è presto, e il beneficio di girare a vuoto con la benzina a quasi quattromila...
SAN MINIATO. Tartufo bianco se ne trova poco, anche perché i cercatori… lo cercano meno. «Si sa che non ce n’è, perché è presto, e il beneficio di girare a vuoto con la benzina a quasi quattromila lire al litro è scoraggiante», confessava un tartufaio per hobby, alla fiera mercato del bianco di Corazzano. Mentre negli stand all’aperto le primizie del bianco, e il nero che si continua a trovare, lievitavano. «2.500-3.000 euro al chilo – dice Monica Nacci, mostrando sia tartufi bianchi sia neri –. L’afrore comincia ad esserci. Ma tartufi se ne trovano pochi», ribadisce. Allo stand di Gazzarrini tartufi i pochi pezzi in mostra attirano molte persone. «Si parte da 2.500 euro il chilo, per il bianco – racconta Luca – ma chi sa lavorarlo in cucina pur di non restare a bocca asciutta ripiega sul nero, il cui borsino va da 600 a 800 euro». Sulla provenienza, garantisce. Il prossimo fine settimana (13-14 ottobre) il tartufo si potrà gustare a Balconevisi, dove si svolgerà il Palio del papero, con il pennuto perdente che va diritto in pentola. Ma c’è già in tavola anche il tartufo, al quale poi verrà pienamente dedicato il successivo weekend del 20 e 21 ottobre. (l.g.)
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