Il Tirreno

Pontedera

Cede il controsoffitto, paura in classe

di Sabrina Chiellini
Cede il controsoffitto, paura in classe

Infiltrazioni dal tetto alla scuola Curtatone, allagamenti anche in ospedale e alla Piaggio che ferma la produzione

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PONTEDERA. L’aula magna della scuola media Curtatone e Montanara era deserta quando, durante il violento temporale di ieri mattina, alcuni pannelli del controsoffitto si sono staccati finendo sul pavimento che poi si è allagato per le infiltrazioni. Il rumore ha richiamato le attenzioni di custodi e insegnanti al primo piano della scuola. Il tempo di capire cosa stava succedendo e altri pannelli si sono staccati dal soffitto di altre aule della scuola media. Pur mantenendo la calma ed evitando di creare situazioni di panico il personale della scuola ha chiesto l’intervento degli operai del Comune e dei vigili del fuoco per avere la sicurezza che la copertura non avesse seri problemi e che i bambini non corressero alcun rischio.

Poco dopo è arrivata anche la polizia ma la situazione a quel punto stava precipitando. Pioveva a dirotto, la classica “bomba d’acqua” e in pochi minuti, a partire dalle 10.30, le strade si sono allagate. Decine e decine le richieste di intervento ai vigili del fuoco. Le strade del centro si sono trasformate in fiumi, i sottopassi ferroviari sono stati invasi dall’acqua, compreso quello della Montagnola, vicino alla media Curtatone dove sono rimasti bloccati un camion e una macchina. A quel punto numerosi ragazzini avevano già telefonato a casa informando i genitori che “pioveva” in classe. «Ci dicono di stare tranquilli – racconta una madre all’ingresso della scuola – ma io sono venuta a prendere mia figlia». Passano pochi minuti e arrivano altri genitori e nonni. «Meglio portare i bimbi a casa, cadono i pannelli del soffitto...».

Poco prima della fine delle lezioni, sentito il parere del sindaco e dell’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco, è stato deciso di evacuare il primo piano dell’edificio scolastico. Ragazzi in fila indiana nel corridoio e famiglie informate dell’interruzione dell’attività scolastica. Niente lezioni neppure nel pomeriggio per dare la possibilità al Comune di capire cosa è successo al tetto della scuola. «Non ci sono gravi problemi al tetto – ha spiegato il vicesindaco Massimiliano Sonetti – la forte pressione dell’acqua ha fatto staccare i pannelli quando le grondaie non sono state più in grado di ricevere l’acqua». Oggi lezioni regolari. Aula magna chiusa per precauzione: il controsoffitto sarà riparato.

Allagato anche l’ospedale. Non è andata meglio all’ospedale Lotti dove l’acqua ha cominciato a filtrare dal soffitto nell’ingresso vicino al pronto soccorso e al bar. In tutto il primo piano dell’edificio sono comparsi in fretta e furia tanti secchi per fronteggiare l’emergenza. Infiltrazioni anche nell’ingresso principale e vicino alle sale operatorie con molteplici disagi per gli operatori sanitari.

Danni alla Piaggio. Gravi problemi anche alla Piaggio con gli operai che, a causa degli allagamenti, hanno lasciato in lavoro, tranne in alcuni settori , come i reparti termici, che funzionano a ritmo continuo. Appena i reparti produttivi hanno cominciato ad allagarsi i dipendenti sono stati invitati a raggiungere la mensa e successivamente hanno potuto lasciare l’azienda, diciamo per “impraticabilità”. In questa settimana, che è quella della festa del patrono San Faustino, è attiva la cassa integrazione per 600 operai, di conseguenza ieri mattina, quando c’è stato il nubifragio, la fabbrica lavorava a ritmo ridotto.

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