Sicurezza
Uccisi marito e moglie nel terribile schianto
La loro Punto si è scontrata frontalmente con un camioncino sull’Arnaccio La coppia era residente a Cascina, altri quattro feriti nell’incidente
LIVORNO. La loro unione sembrava scritta nel destino: Pietro e Ginetta Bertini, 82 anni lui 77 lei, avevano lo stesso cognome ancor prima di sposarsi.
Strana coincidenza, quando si conobbero, che aveva coronato un amore lungo cinquant’anni. Quel destino che li aveva uniti, fino all’ultimo ha deciso di tenerli insieme: ieri sono morti uno a fianco all’altro, nello stesso attimo, sotto lo stesso sole di una bella giornata d’estate in autunno, su una strada maledetta che continua a contare troppe vittime.
La loro vecchia Punto bordeaux si è scontrata contro un furgone che trasportava ortofrutta.
Un frontale violentissimo che non ha lasciato scampo ai due coniugi, entrambi residenti a Cascina, lui ucciso al volante, lei catapultata fuori dall’abitacolo, e ritrovata senza vita dai soccorritori, distesa sull’asfalto.
Era l’ora di pranzo, qualche minuto dopo le 13,30. Da quel momento la statale dell’Arnaccio, tra Biscottino e Stagno, è diventata un inferno. Il furgone impazzito dopo l’urto, che è volato nella scarpata al lato della strada e si è fermato contro un muro. La Punto che ha fatto testacoda, il cofano letteralmente distrutto, quasi scomparso, accartocciato su se stesso, un angolo di tettuccio disintegrato.
È stata una tragedia e poteva finire in strage. Perché è stato un miracolo che gli altri due viaggiatori della Punto siano stati estratti dalle lamiere ancora vivi e adesso uno si trovi ricoverato nel reparto di traumatologia di Cisanello e sua moglie sia in rianimazione sempre a Pisa, ma con buone possibilità di cavarsela. Ed è stato un miracolo che il conducente del furgone e la donna che viaggiava con lui siano usciti con qualche ferita e vari traumi alle spalle e alle gambe ma niente di grave, e adesso si trovino in osservazione all’ospedale di Livorno.
Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale di Pisa, la Punto stava viaggiando in direzione di Livorno e il furgone verso Cascina.
Ad un certo momento l’auto condotta da Pietro Bertini avrebbe invaso la corsia opposta e si sarebbe scontrata frontalmente col mezzo della “2M Frutta”, condotto da F.B., 37 anni, livornese, che viaggiava insieme a G.A., coetanea, livornese pure lei.
Lo scontro è stato terribile. Il furgone è finito fuori strada, l’auto su cui viaggiavano i coniugi Bertini insieme a due amici prima si è accartocciata e poi ha fatto testacoda.
Per permettere l’arrivo e il lavoro degli operatori del soccorso, il recupero delle salme e i rilievi l’Arnaccio è rimasto chiuso per due ore.
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