Attenzione
Stanno pagando tutti i morosi del servizio di scuolabus
Il Comune ha recuperato quasi tutti i 30mila euro di insolvenza. Solo in 21 hanno chiesto di rateizzare
SANTA MARIA A MONTE. È definitivamente archiviata la vicenda dei bambini lasciati a scuola dal servizio di trasporto perché le loro famiglie non avevano pagato il servizio. Dopo circa tre settimane dall’inizio della scuola, infatti, il Comune di Santa Maria a Monte comunica ufficialmente i dati riguardanti il recupero delle rette di mensa, trasporto e asilo nido che avevano generato una insolvenza totale di 30.000 euro pregressa da almeno tre anni.
«Una situazione – ricorda il sindaco David Turini – che aveva messo l’amministrazione comunale in seria difficoltà circa in particolare la sostenibilità economica del servizio di scuolabus, mentre per preciso indirizzo della giunta era stato deciso di salvaguardare la mensa scolastica garantendola a tutti indistintamente».
I dati, aggiornati a ieri mattina, parlano di un recupero totale di circa 27.000 euro pari all’86% dell’insolvenza di inizio periodo. Secondo le previsioni dell’ufficio Servizi Educativi, nel giro di pochi giorni il recupero delle insolvenze dovrebbe essere pressoché totale. Entrando nel dettaglio delle modalità di pagamento, più del 50% delle rette insolute è stato pagato direttamente al Comune utilizzando il servizio Pos (bancomat) in funzione presso l’ufficio Relazioni con il Pubblico, i bollettini postali o attraverso altre modalità di pagamento diretto per una somma totale di quasi 15.000 euro; 12.021, 97 invece è la cifra a cui ammontano le rette che verranno pagate tramite rateizzazione, dopo che gli utenti hanno concordato con gli uffici tempi ed entità della rata. Sono 21 gli utenti che hanno deciso di aderire a questa modalità di pagamento, alcuni con situazioni di disagio molto gravi.
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