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santa maria a monte La maggioranza non esiste più da tempo Ciò che accade a Santa Maria a Monte, all'amministrazione comunale, ha responsabili  ben individuabili. Non voglio addentrarmi in nuove...

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santa maria a monte

La maggioranza

non esiste più da tempo

Ciò che accade a Santa Maria a Monte, all'amministrazione comunale, ha responsabili  ben individuabili. Non voglio addentrarmi in nuove polemiche per sottolineare inutilmente quanto  il Partito dei Comunisti Italiani avesse ragione. Tengo a precisare però che la maggioranza "Uniti per Santa Maria a Monte" al primo consiglio comunale dopo le elezioni non esisteva già più, per le scelte  dal sindaco. Adesso siamo a registrare altre dimissioni, quelle di Mordenti, a causa della vicenda del biogas. Ha ragione Mordenti, al quale va tutta la solidarietà del PdCi. Per chi abita a San Donato l'aria non solo è pesante oggi per via del movimento contestatore, ma sarà ancora più pesante in futuro quando l'aria sarà ammorbata dalla tossicità prodotta da quell'impianto. È ridicolo che il sindaco dica che il Comune non poteva fare niente perché la scelta è stata fatta altrove. Intanto, il sindaco alla conferenza dei servizi poteva esprimere la sua contrarietà contro quella assurda ed inconcepibile scelta ed assentarsi al momento del voto.  Questo sarebbe stato un segnale formidabile per i cittadini di San Donato ed avrebbe avuto risultati non di poco conto visto il periodo che ci separa dalle elezioni. Poi, davvero non si poteva fare nulla?  Che so, un'ordinanza che vietasse il traffico pesante sulle vie della frazione poteva essere,forse, non di impedimento alla costruzione di quell'impianto ma, certo avrebbe di molto ritardato l'inizio dei lavori e magari, qualcuno poteva ripensarci... se i camion non potevano passare. È un problema di scelte. Il sindaco ama dimostrare quanto sia decisionista a scapito di pareri anche molto diffusi,diversi. Per questo suo decisionismo “Uniti per Santa Maria a Monte” non esiste più, e sarà molto difficile costruire qualcos'altro che gli somigli. Ma chissà se ciò gli interessa. Questo è quanto.

Gerardo Esposito

segretario PdCi

Santa Maria a Monte

orentano

Cercasi assessore

all’ambiente

Discarica chiusa per lavori urgenti. Questo è il cartello che, senza aver ricevuto alcun preavviso nei giorni precedenti, nei giorni scorsi si sono trovati davanti i cittadini di Orentano, i quali, dopo aver ripulito garage, box, cantine o eseguito lavori di giardinaggio e aver caricato con fatica tutto il materiale destinato alla discarica su trattori, furgoni, motocarri o vetture, se lo sono dovuti riportare a casa.

La verità è che da tempo la discarica versa in uno stato pietoso, abbandonata a se stessa, con montagne di rifiuti ammassate nel caos più totale, mettendo a rischio l’incolumità sia dei cittadini che vi si recano, sia degli addetti che vi lavorano. Come se ciò non bastasse, le recinzioni sono state distrutte dai chi è alla ricerca di ferro e rame da rivendere e non sono mai state riparate; alcuni incivili continuano ad abbandonare al di fuori del perimetro della discarica montagne di sporcizia senza che nessuno, poi, provveda a rimuoverla, creando così anche all’esterno cumuli di rifiuti che possono dar luogo a problemi sanitari anche di non poco conto. Neppure l’installazione di telecamere per la videosorveglianza è servita a risolvere o, quanto meno, a migliorare la situazione, dal momento che i vandali continuano a danneggiare la struttura. I ladri di rame e ferro continuano indisturbati nei loro traffici e gli incivili continuano a depositare la loro sporcizia al di fuori del perimetro (al che è naturale chiedersi se queste telecamere siano veramente operative oppure se non siano state installate solamente per meri fini dissuasivi). Eppure in questi anni i nostri amministratori hanno speso migliaia di euro pubblici per opere di sistemazione e di pulizia di questa discarica, senza tuttavia che a tale considerevole spesa sia seguito alcun apprezzabile risultato, essendo rimasta questa discarica nient’altro che un “campaccio”. A nulla sono valse le interpellanze, le interrogazioni, le segnalazioni, gli articoli sui quotidiani locali fatte dal Pdl, che più volte ha invocato un intervento dell’assessore all’ambiente e della giunta comunale, i quali, dopo essersi prodigati in rassicurazioni e promesse, ad oggi non sono stati ancora in grado di far cessare questa nefanda ed incivile situazione. Per l’ennesima volta ci domandiamo se a Castelfranco ci sia ancora un assessore all’ambiente, assente anche in altre ben più delicate vicende.

Coordinamento gruppo Pdl

Orentano, Villa Campanile

e Galleno

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