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Pontedera

la battaglia a le melorie

«Il sindaco non vuole trovare una soluzione»

«Il sindaco non vuole trovare una soluzione»

PONSACCO. «La protesta dei cittadini nasce per il luogo in cui è prevista l'installazione dell'antenna che è su un campo sportivo a duecento metri dalla scuola elementare e dall'asilo», così...

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PONSACCO. «La protesta dei cittadini nasce per il luogo in cui è prevista l'installazione dell'antenna che è su un campo sportivo a duecento metri dalla scuola elementare e dall'asilo», così sottolinea la battaglia della gente delle Melorie, Marco Vincelli, un cittadino, membro del comitato che si sta battendo per far spostare l’antenna della telefonia. La sera del primo ottobre alla scuola della Melorie si è svolto il terzo incontro tra i cittadini ed il sindaco di Ponsacco, presenti tre illustri ospiti il direttore di Polab A. Turco, il responsabile del coordinamento dei comitati toscani per l’elettrosmog Bardelli e il professor. Longo del Cnr). «Il progetto dell'antenna nasce del 2004 tenendo conto della situazione urbanistica del momento – prosegue il membro del Comitato – nell'estate di quest'anno è stato firmato il via ai lavori tra il Comune di Ponsacco e la Telecom: un progetto che porterà oltre 17mila euro annui nelle casse del comune. L'intervento dei tre esperti ha avuto lo scopo di dare ai cittadini delucidazioni sugli aspetti legali, scientifici, di impatto sulla salute e sui metodi di scelta del sito per il ripetitore». L'intervento del professor Longo è stato «molto esaustivo e chiarificante. Ha esposto gli studi fatti negli anni sull'impatto dei ripetitori e dei cellulari sulla salute dell'essere umano ed è stato molto interessante sentire che le persone maggiormente a rischio sono i ragazzi sotto i 20 anni, maggiormente esposti di tumore al cervello. Gli scienziati sconsigliano il posizionamento dei ripetitori nelle vicinanze delle scuole».

La dottoressa Bardelli ha esposto la legislazione italiana in merito chiarendo che «pur avendo la compagnia telefonica un grossa autonomia nella scelta del sito, il Comune è l'unico organo che può avere il potere di messa in discussione. Sulla base di questo e considerando l'abbondanza di aree sulla zona da prendere in considerazione per l'installazione del ripetitore, è stato chiesto al sindaco se c'è la volontà di trovare una posizione alternativa alla antenna».

Il sindaco di Ponsacco, Alessandro Cicarelli, si è dimostrato un «buon politico – commenta il cittadino – con decine di discorsi senza dare una risposta chiara e concreta: ha dato l'impressione ai presenti di una scarsa volontà del primo cittadino di comprendere il problema e di voler trovare una soluzione. È curioso che mentre a Ponsacco facciamo la guerra per non avere un’antenna vicino alle scuole, a Pisa vengono schermate le aule scolastiche con una pellicola tra le pareti contro l’elettromagnetismo».

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