Il Tirreno

Pontedera

I rossi pisani celebrati dall’Espresso

di Cristiano Marcacci
 I rossi pisani celebrati dall’Espresso

Sorbaiano, Ghizzano, Malacoda e San Gervasio tra le aziende segnalate dalla “bibbia” del bere bene

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PONTEDERA. Quindici prodotti, di cui uno solamente bianco, tra i 16,5 e i 18 ventesimi di punteggio. Sono i vini della provincia di Pisa selezionati dalla guida “I Vini d’Italia dell’Espresso”, l’attesa fotografia della realtà vinicola dello Stivale.

Un volume di facile consultazione, frutto della selezione fatta su ben 25.000 vini assaggiati, che comprende una serie di ragguagli (forse superflui per i conoscitori più evoluti, ma indispensabili per tutti coloro che desiderano saperne di più) sul servizio del vino, sugli abbinamenti, uniti alla presenza di un utile glossario tecnico. Ma è anche, grazie al suo corredo di notizie e dati, uno strumento indispensabile per gli operatori del settore.

Tra le menzioni pisane, come si può vedere anche dalla tabella pubblicata in alto a destra, fanno la voce grossa i vini dei comuni di Riparbella e Castellina Marittima.

Nei pressi di Pontedera, però, spicca “I Renai 2008” della fattoria San Gervasio, in via Vecchia di San Gervasio, a cui è stato conferito un punteggio di 16,5/20. I 22 ettari di vigneto sono situati sulle sommità delle colline che circondano l’azienda e la buona esposizione alla luce solare rendono il clima ideale per la viticoltura di qualità. “I Renai” è un vino rosso Igt, al 100% Merlot, affinato per circa 14 mesi in barrique e per almeno 18 mesi in bottiglia in ambienti a temperatura controllata. «Nasce con l’obiettivo – ci dicono dalla fattoria – di esaltare il carattere del Merlot in purezza coltivato nei nuovi vigneti ad altissima densità. È un vino adatto ad un consumo attento per chi non teme d’impegnarsi in una degustazione complessa ma ricca della migliore ristorazione. Come descriverlo? Di grande struttura, rosso rubino profondo, con profumi fruttati ricchi e tostati di cacao e tabacco».

Stesso punteggio anche per l’azienda Malacoda nel comune di Lorenzana, nata dal sogno di un artista, Mario Madiai, pittore senese di nascita, riconosciuto come uno degli ultimi eredi della scuola livornese. Appassionato di vino, nel 2003 impiantò un piccolo vigneto di Merlot e nacque così l’azienda “Malacoda”, caratterizzata da una piccola produzione di grande qualità, con personalità e sensibilità d’artista. Il vino segnalato dalla guida dell’Espresso è “Le Code 2009” (Merlot al 100%), affinato in barrique francesi per 16 mesi e in grado di esprimere l’intensa eleganza e l’austerità del terreno collinare toscano. “Le Code” è prodotto anche in una versione speciale, il “Malacoda”, con etichetta dipinta a mano da Mario Mediai. Ogni etichetta è un’opera unica che raffigura una lucertola con in bocca un oggetto diverso per ogni annata (nel 2008 un uovo di quaglia, nel 2006 una spiga di grano, nel 2005 la rosa).

Nel comune di Peccioli troviamo invece il “Veneroso 2009” della tenuta Ghizzano, vino storico dell’azienda e il più rappresentativo. La prima annata di produzione è il 1985 e da allora interpreta, con il suo frutto elegante, maturo e la sua mineralità, le caratteristiche del territorio da cui nasce. Prevalentemente da uve Sangiovese con una piccola percentuale di Cabernet Sauvignon, è ormai diventato un vero e proprio punto di riferimento per la tradizione vitivinicola dell’intera provincia di Pisa. La maturazione avviene per sedici mesi in botti di rovere francesi e la produzione annuale va da un minimo di 20mila ad un massimo di 25mila bottiglie. Anche in questo caso la guida dell’Espresso gli ha attribuito un punteggio di 16,5/20.

Sale a 17/20 il punteggio per il “Rosso delle Miniere” della fattoria Sorbaiano, nel comune di Montecatini Valdicecina. Un’intrigante mescolanza delle migliori varietà di vitigno esistenti al mondo, fra cui spicca per nerbo e struttura il grande Sangiovese, che assicura la potenza necessaria per affrontare il relativamente lungo periodo di affinamento in carati di legni nobili per un periodo che oscilla tra i quindici e i diciotto mesi. Il colore è rubino intenso e brillante e il profumo è fine, ampio e molto variegato, nel quale si riscontrano sensazioni legate al ricordo di piccoli frutti di bosco e appena accentuate quelle speziate. Consigliato l’abbinamento con piatti saporiti di carne rossa.

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