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Baby bulli fanno a botte davanti alla scuola

PONTEDERA. Ragazzini che si affrontano, pronti ad aggredirsi a suon di pugni, davanti all’ingresso della scuola media Curtatone in via della Stazione vecchia. È successo ieri alla fine di una...

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PONTEDERA. Ragazzini che si affrontano, pronti ad aggredirsi a suon di pugni, davanti all’ingresso della scuola media Curtatone in via della Stazione vecchia.

È successo ieri alla fine di una mattina di lezioni. Ma era già capitato la scorsa settimana. Episodi ricorrenti, dunque, come lo sono altri atti di bullismo che avvengono tra ragazzini dai 13 ai 15 anni. A volte i più grandi pretendono un euro, altre chiedono di usare il cellulare. Ogni scusa può essere buona per prendere di mira ragazzi all’apparenza più deboli.

Ieri mattina a mettere fine al violento litigio tra quattro studenti – probabilmente due non frequentano le scuole medie – è intervenuto anche un insegnante.

L’episodio è stato segnalato alle forze di polizia anche perché, a quanto spiegato da alcuni testimoni, sarebbero sempre gli stessi quattro o cinque ragazzi a mettersi in “evidenza” con i loro modi di fare da bulli.

Già l’anno passato sia alla Curtatone come in altre scuole si erano verificati episodi di bullismo di cui gli insegnanti erano a conoscenza.

Ora a sollevare il problema è il presidente del consiglio di istituto della scuola “Curtatone e Montanara”, Eugenio Leone. «Sono episodi che, a mio avviso – dice – non devono essere sottovalutati. Il fenomeno non è diffuso, come avviene in altre realtà, ma va anche detto che sono sempre gli stessi che creano problemi e quindi sono facilmente individuabili. Credo che a questo punto sia il caso di fare venire a galla il fenomeno così che possa essere affrontato e non torni a ripetersi come invece abbiamo visto in questi giorni». Se si conoscono i nomi dei baby bulli non sarà difficile intervenire, chiamare le famiglie e invitarle ad assumere atteggiamenti necessari a incidere, o anche solo a provarci, sui comportamenti dei figli.

«Inutile fare finta che tutto vada bene – aggiunge Leone – se riusciamo a intervenire subito magari evitiamo che la situazione possa degenerare».

A preoccupare è il fatto che i bambini presi di mira a volte hanno solo 12-13 anni e non sempre hanno il coraggio di raccontare in famiglia che sono bersaglio di atti di bullismo da parte dei loro compagni più grandi di età.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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