Il Tirreno

Pontedera

Aspettando i cinesi patiti del lusso

di Luciano Gianfranceschi
Aspettando i cinesi patiti del lusso

Oggi, a Bologna, comincia “Lineapelle”. Obiettivo: continuare sulla strada del successo dell’export verso la Cina

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE. Proprio alla vigilia di Lineapelle, che comincia oggi al quartiere fieristico di Bologna (orario 9-18) e continua fino a giovedì compreso, è arrivata una buona notizia per il comparto pelle e cuoio. Nel terzo trimestre, il negativo andamento produttivo che ha contrassegnato l'inizio dell’anno 2012 in Toscana interessa quasi tutti i settori. Fa eccezione appunto il settore pelli e cuoio, che mostra un incremento tendenziale del +3,4%, dopo un avvio d'anno in negativo (-3,9%). La valutazione è fornita da un’indagine congiunturale trimestrale di Unioncamere Toscana-Confindustria Toscana. Sorprende anche che le calzature (-3,7%), tornino a diminuire dopo il +0,8% di inizio anno.

«È una conferma concreta, quella della pelle – osserva Piero Maccanti, direttore dell’Associazione conciatori – dovuta a due fattori. Il primo è che sono tornate le griffe a fornirsi nel distretto industriale di Santa Croce, perché la qualità, la moda, la puntualità delle consegne e il confort della nostra pelle sono una sicurezza. Avevano provato con altri fornitori esteri, ma non si sono dimostrati altrettanto efficaci. Tanto che anche la produzione della pelletteria, che avveniva all’estero, sta tornando nel distretto artigianale fiorentino che per noi è stato uno dei primi mercati nel tempo. Nel mondo il mercato del pellame di fascia alta è quello dei nostri conciatori, ha il marchio di questo distretto». Poi, il direttore continua: «Un altro aspetto positivo si deve alla Cina, con la quale abbiamo allacciato buoni contatti. E infatti il nostro export del distretto in quella direzione è cresciuto dal 40% al 70%. Le nostre pelli vengono ora destinate alle calzature, o alla pelletteria, per i cinesi stessi che guardano al lusso. A Hong Kong, che è l’accesso commerciale delle pelli a quel grande mercato, non chiedono più pellami di basso prezzo per il loro mercato interno. E tali produttori sono quelli che aspettiamo a Lineapelle, in quanto interverranno direttamente. Non è più una novità in assoluto, ma aspettiamo una maggiore presenza da parte dei manufattieri cinesi. Invece le griffe internazionali hanno già deciso per il mercato autunno-inverno, necessitando di lunga programmazione».

Per il cuoio il mercato migliore è invece l’estivo. Per il presidente del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola, il dottor Giuseppe Volpi, dopo tante presenze in fiera, oggi è la prima da chair-man della categoria sulla riva sinistra dell’Arno. «Il mercato è in recessione un po’ ovunque, soltanto il dollaro regge… e se invece che a 1,30 si potesse cambiare a 1,20 il mercato americano aumenterebbe certo la richiesta, sia di pellame sia di cuoio. Ma non lavoriamo soltanto con la stagionalità, entrambi sono prodotti duttili anche per altri usi».

Non ultimo, Toscana Promozione e il Consorzio vera pelle italiana conciata al vegetale organizzano “Craft the leather”, una esperienza di formazione per giovani designer da scuole di moda internazionali. L’appuntamento è alle 20 al Museo della Storia di Bologna, palazzo Pepoli, via di Castiglione 8, Bologna. Durante la serata si svolgerà la premiazione della migliore collezione di accessori moda realizzata da un giovane designer con pelli toscane conciate al vegetale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa