Attenzione
Vertenza Cdc, summit in Regione
Pieroni: «Alla proprietà chiederemo un’assunzione di responsabilità sociale»
PONTEDERA. Punto della situazione sulla crisi della Cdc di Pontedera, dopo l’incontro svoltosi nei giorni scorsi in Provincia – da parte del presidente Andrea Pieroni e dell’assessore al lavoro Anna Romei – con gli esponenti delle organizzazioni sindacali. «Ad oggi, nonostante i diversi interventi al tavolo della Regione e a quello degli enti locali territoriali, la situazione dei lavoratori – dichiarano gli stessi Romei e Pieroni – sembra essersi cristallizzata sull'utilizzazione della cassa integrazione straordinaria e su ipotesi operative che attualmente non trovano uno sviluppo concreto. Nell'ambito della discussione è emersa la necessità di richiedere alla proprietà, nuovamente, un’assunzione di responsabilità sociale, in un territorio cui molto ha dato, ma da cui molto ha anche ricevuto».
Al netto della crisi e degli errori commessi (siano questi stati di analisi di mercato, di investimento o relativi a questioni fiscali), quello che viene chiesto oggi è un impegno alla proprietà affinché un’esperienza importante, fatta di professionalità, competenze e capacità non venga dispersa: che si concretizzi la volontà dichiarata, ma ad oggi non attuata, di trovare soluzioni di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale utilizzando tutti gli strumenti a disposizione».«È con questa intenzione che, pur mantenendo aperto il tavolo provinciale, in collegamento col Comune di Pontedera, verrà chiesta all'assessore regionale Simoncini – martedì prossimo, 9 ottobre, in occasione del nuovo incontro istituzionale, fissato appunto in Regione – la messa in opera di ulteriori approfondimenti con la proprietà, per vagliare i possibili interventi da esercitare».
«È con grande preoccupazione – proseguono Pieroni e Romei – che guardiamo alla situazione del mercato del lavoro e alle ricadute della crisi sulle imprese nella nostra provincia, dove la vicenda della Cdc e delle centinaia dei suoi lavoratori si collega a un quadro di grande difficoltà generale; e dove il rischio di un “autunno caldo” è sempre più presente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
