Attenzione
Spot in consiglio comunale Cavallini replica a Bellini
SAN MINIATO. Le interruzioni pubblicitarie che hanno fatto breccia nella trasmissione via internet della seduta consiliare dello scorso 25 settembre a San Miniato, censurando a tratti gli interventi...
SAN MINIATO. Le interruzioni pubblicitarie che hanno fatto breccia nella trasmissione via internet della seduta consiliare dello scorso 25 settembre a San Miniato, censurando a tratti gli interventi in aula, sono archiviate come un disguido tecnico ma restano un caso politico.
«Tempestività ci sarebbe stata se avvenuta la trasmissione di spot non consentiti, fosse stata data comunicazione ai consiglieri di quanto accaduto informandoli di aver attivato le necessarie verifiche presso il fornitore». È quanto replica il capogruppo Sel di San Miniato Laura Cavallini al presidente del consiglio comunale Marzia Bellini. Che aggiunge: «Questo avrebbe evitato a me di scriverle una e-mail, ma soprattutto avrebbe evitato di non sapere cosa dire o cosa rispondere a chi chiedeva informazioni su quanto accaduto».
Cavallini sgombra il campo dall’idea che la segnalazione del disguido da parte del gruppo di Sel non ha avuto alcuna intenzione di «aumentare il clima di sospetto sull’operato dell’amministrazione comunale». Come in un bazar televisivo gli spot hanno fatto breccia nell’aula del consiglio comunale di San Miniato, censurando l’intervento del consigliere di turno. Wurstel, gioielli e bottiglie di vino. «Nessun clima di sospetto – afferma il capogruppo Sel –. Un presidente del consiglio dovrebbe essere “fiero” del fatto che i suoi consiglieri chiedano spiegazioni e siano attenti su quanto viene fatto in consiglio o su come opera per esempio un fornitore del servizio, perché questo vuol dire che amano il loro “mestiere”. Ciò non dipende dalla fiducia o meno ma semplicemente da come si intendono le istituzioni e si rendono strumentali al proprio operato».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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