La manifestazione
La seconda poltrona per Millozzi
Per tre anni il sindaco di Pontedera sarà il presidente dell’Unione Valdera
PONTEDERA. «L'Unione deve diventare per tutti, cittadini e personaggi istituzionali, ma anche personale delle amministrazioni comunali, una realtà politicamente forte e a cui fare riferimento. In fin dei conti rappresentiamo 14 comuni e una popolazione di 120mila abitanti, numeri che dovranno contare ai tavoli con le altre istituzioni». È questa la sfida per i prossimi tre anni che attende il nuovo presidente dell'Unione dei Comuni della Valdera, Simone Millozzi. Il sindaco di Pontedera sarà il primo a ricoprire il ruolo per più di un anno, in un momento in cui «questo ente dovrà puntare a stabilizzare la propria situazione, dopo quattro anni di start-up». La nomina di Millozzi è stata ratificata l'altro giorno dalla giunta. Succede a David Turini, sindaco di Santa Maria a Monte, che spende parole al miele per il collega: «Simone ha tutte le carte in regola per assumersi questa responsabilità. Io resto a disposizione, ma lo lascio libero di scegliersi una squadra. Perché il momento è di quelli davvero molto particolari». Turini fa riferimento al gran giro di tornate elettorali che investiranno tante delle 14 amministrazioni comunali della Valdera, con molti sindaci che non potranno essere eletti di nuovo, essendo al loro secondo mandato. «Millozzi dovrà stabilizzare la posizione dell'Unione Valdera – ha proseguito Turini – anche perché ormai tutti vanno nella direzione delle funzioni associate e delle Unioni dei Comuni. Lo impone la legge e il momento storico». «E a maggior ragione – ha proseguito Millozzi – per noi che siamo partiti prima di tutti vale il concetto di andare avanti su questa strada, migliorando gli aspetti che ancora sembrano deboli. Come la struttura della stessa Unione, che è ancora un po' troppo leggera e che dovrà diventare più robusta grazie all'apporto di chi lavora nei Comuni, dirigenti compresi. Troppe volte il direttore Giovanni Forte si è trovato da solo ad affrontare determinate problematiche. Bisogna che tutti i sindaci capiscano che serve l'apporto di tutti. E mi riferisco ai tavoli istituzionali su temi come il sociale, i trasporti e la sanità. Anche dall'opposizione mi aspetto un apporto positivo, visto che ormai questa strada sembra irreversibile in un contesto di continui tagli e riduzioni di spesa. Quindi, abbinamento della funzione tecnica, grazie alla quale avremo 15 milioni di euro da spendere in opere pubbliche per i prossimi anni, a una maggiore forza politica del nostro ente».(a.q.)
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