Finanza
La beffa ad un passo dalla divisa sognata
Stefano, 22 anni: nonostante il concorso, è fuori dai carabinieri per colpa della “spending review”
PONTEDERA. «Tagliate gli sprechi veri, non sulla sicurezza e sull’occupazione dei giovani». Stefano Itri, 22 anni, di Pontedera, non ha dubbi nel denunciare pubblicamente quella che ritiene una grave ingiustizia. Lui avrebbe voluto fare il carabiniere e per questo si è preparato e ha affrontato un concorso pubblico come migliaia di altri giovani. Ma poi è arrivata una delusione che sa di beffa. Per Stefano come per altri 1.500 ragazzi che ora stanno protestando in tutta Italia.
«Sono un aspirante carabiniere – si presenta Stefano prima di entrare nel merito della protesta – e grazie ai tagli che il mio concorso (per il reclutamento di 1.886 allievi carabinieri bandito dal Ministero della Difesa) ha subìto, rimarrò tale». Facile immaginare il senso di delusione.
«Fino ad oggi da quando ho finito la scuola obbligatoria ho indirizzato la mia strada – spiega ancora il giovane – verso la disciplina e l’amore nel servire lo Stato e i cittadini italiani indossando la divisa dei carabinieri. Sono partito militare e ho passato due anni a Treviso. Sarebbe stato un anno, ma mi sono fermato per avere un punteggio più alto in vista di questo concorso e mi sono congedato di recente, nel giugno scorso». L’importante per Stefano come per altri ragazzi, era riuscire a superare il concorso. «Quest'anno sono riuscito a superare tutti gli step della selezione (prova culturale, prove di efficienza fisica, visite mediche, perito selettore) e a posizionarmi in posizione utile per poter passare il concorso e coronare il sogno di una vita: fare il carabiniere». Ma c’è stata una svolta inattesa anche se temuta già dalla fine dell’estate.
Venerdì 28 settembre è uscita la graduatoria che ha portato gli ingressi da 1.886 a 211. E tutti gli altri posti? Sono stati tagliati in conseguenza della spending review. «Non pensavo che potesse succedere a concorso ormai iniziato. Un bando uscito a febbraio 2012 e che viene tagliato così drasticamente e senza nessuna comunicazione ufficiale sulla riduzione. Io chiedo allo Stato che non ci abbandoni per la strada e che vengano approvati emendamenti e mozioni a sostegno e assorbimento della nostra graduatoria». I vincitori del concorso avranno l’ammissione diretta nell’Arma. Gli altri resteranno a casa con un’infinita delusione non solo per il risultato mancato ma anche per il fatto che nessuno li ha informati dei tagli. «Nella mia stessa situazione 1.516 aspiranti carabinieri e 340 allievi marescialli». Di fatto, come osservano i sindacati, i tagli del governo incidono sulla sicurezza e riducono il turn-over delle forze dell’ordine dell’80%. Su mille carabinieri che vanno in pensione ne saranno arruolati solo 200 in un anno.(s.c.)
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