Il dolore
Imu, il Comune ferma i controlli
Corsi: «Sui beni della diocesi ci si limita all’autocertificazione della proprietà»
SAN MINIATO. Sono ancora in corso le verifiche sulle particelle catastali di chiese e circoli del territorio di San Miniato, per le quali, come spiegato dall’assessore Bertini, il Comune sta terminando di raccogliere le autocertificazioni. «Una resa» la definisce il consigliere dei Comunisti uniti Fabio Corsi, che torna a chiedere controlli, ai fini dell’Imu, «sulle oltre 700 particelle catastali della diocesi, rispetto alle quali – dice – avevamo segnalato strane incongruenze, tipo attività di affittacamere e ristorazione che pagavano cifre irrisorie in quanto svolte in locali di proprietà della diocesi. Ebbene, invece di passare al setaccio questi casi dubbi, il Comune si arrende e fa sapere che si limiterà ad inviare alla proprietà i moduli per l’autocertificazione, facendo soltanto qualche controllo a campione. Ci pare una cosa incredibile, specie mentre allo stesso tempo si tartassano i cittadini».
Null’ultimo consiglio, Corsi è intervenuto contro l’innalzamento dall’Imu sulla seconda casa, proponendo l’applicazione di aliquote differenziate per fasce di reddito. «Per la prima casa – spiega – avevamo proposto l’esenzione totale per i redditi fino a 15mila euro, un’imposta dello 0,25% da 15mila a 28mila euro, dello 0,45% fino a 55mila euro l’anno, e dello 0,60% per redditi superiori a 55mila, proponendo un’analoga progressività anche per immobili locati ad affitto convenzionato. Una proposta che avrebbe fatto pagare di più ai più ricchi. Eppure il Pd l’ha bocciata, quando perfino il Pdl, astenendosi, non ne ha disconosciuto la sensatezza».
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