Il Tirreno

Pontedera

Difensore civico continua a lavorare: e lo fa gratis

di Giacomo Pelfer
Difensore civico continua a lavorare: e lo fa gratis

San Miniato: nonostante il mancato rinnovo del mandato a causa della “spending review” del governo Monti, Mauro Scali è sempre al suo posto

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Mette subito le mani avanti Mauro Scali, precisando di non sentirsi affatto né «il salvatore della patria», né «un novello San Francesco». Eppure, in tempi di scandali e grandi abbuffate sui soldi pubblici, la sua dedizione e disponibilità marcano subito una differenza che fa notizia. Martedì mattina, puntuale, Scali era di nuovo nella sua stanza al primo piano del municipio, nel posto da difensore civico che ha ricoperto per tre anni, pronto ad accogliere i cittadini in cerca d’aiuto.

Un ruolo, in realtà, che non gli spetterebbe più già dal 14 settembre, quando il suo mandato è arrivato a scadenza senza possibilità di rinnovo, sacrificato per sempre dal governo sull’altare delle cosiddette “spese inutili”. Una spesa, in realtà, che con pochi euro garantiva ai cittadini un aiuto nel rapporto con la pubblica amministrazione e con le società di servizi, rappresentando un supporto di fronte a problemi burocratici, disservizi o eventuali abusi.

Difensore a costo zero. Da qui la contromossa del Comune: su proposta della presidente del consiglio comunale Marzia Bellini, Scali si è reso disponibile a continuare lo stesso, gratuitamente, almeno fino alla fine dell’attuale mandato di giunta, senza gravare di un euro sulle casse del Comune. «Continuo a recarmi in municipio – spiega – e la gente continua a venire, anche se per adesso sono in stand-by». Si tratta di capire, infatti, se la soluzione sarà fattibile o meno. Gli uffici comunali hanno chiesto informazioni ai difensori civici provinciale e regionale, senza ricevere ancora un nulla osta definitivo, di fronte ad un quadro che semplicemente non è concepito dalle norme. Al momento, comunque, prevale un certo ottimismo, per una proposta forse inedita a livello nazionale, e sicuramente la prima, per adesso, nel panorama regionale. San Miniato, del resto, è stato uno dei primi Comuni, già nel 1997, a dotarsi della figura del difensore civico, poi convenzionata anche con il comune di Santa Croce. La passione per gli altri. Ex dipendente comunale in pensione, prima ai lavori pubblici poi all’ufficio tributi, Mauro Scali ha rivestito il ruolo di difensore civico dal 2009. Un compito di mediazione quello affidatogli dalle norme, per contrasti o abusi a danno del cittadino, che si trasforma spesso in un aiuto, dal “volto umano”, di fronte alla burocrazia e ai disagi delle fasce più deboli, specie gli anziani. Un impegno da due mattine alla settimana a San Miniato, il martedì e il giovedì, più il primo mercoledì del mese a Santa Croce. «Il mio numero di cellulare, però – precisa Scali – ce l’hanno tutti ed è sempre a disposizione». Un servizio che fino ad oggi costava al comune di San Miniato 323 euro lordi al mese, mentre per Santa Croce 405 euro a trimestre, per un compenso netto mensile, rispettivamente, di 242 e 101 euro. «Mi è stato chiesto di continuare senza compenso e ho accettato subito – dice – perché credo sia naturale, se uno può, provare a togliere un problema ad un altro. Sono fatto così: è anche una soddisfazione».

L’impegno del Comune. «Pare che le possibilità per continuare ci siano – dice Marzia Bellini –. Abbiamo la disponibilità della responsabile regionale, anche se, probabilmente, dovremo inquadrare questo ruolo in una nuova formula e con un nuovo nome. Di sicuro ci stiamo lavorando sodo, per garantire un servizio importante soprattutto di questi tempi». Non sarà San Francesco, ma Scali un grazie dai cittadini se lo merita tutto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web