Proteste
Minaccia di dare fuoco al suo ex datore
Voleva riscuotere dei soldi: per mettere a segno il suo proposito si è cosparso di benzina. È finito all’ospedale, denunciato
PONSACCO. Da mesi deve riscuotere per il lavoro che ha svolto come autsista e che il titolare di una ditta di autostraporti di Ponsacco gli deve saldare. Ma la crisi si fa sentire e il debito è rimasto in sospeso. Così l’autista ha prima cercato con le buone maniere e una raffica di telefonate di recuperare quella somma. Poi, preso dalla disperazione ma finendo per aumentare i suoi problemi, il marocchino di 35 anni, residente nel comune di Cascina, ha cercato con la forza e con un gesto eclatante di riscuotere.
Solo l’intervento dei carabinieri, chiamati da altri dipendenti dell’azienda situata nella zona industriale di Ponsacco, ha evitato la tragedia.
Il fatto è accaduto mercoledì, durante quella che era iniziata come una giornata di lavoro ma che ha rischiato di finire con un dramma. Ieri i carabinieri della compagnia di Pontedera hanno spiegato che il marocchino è stato denunciato. La disperazione la crisi che attanaglia anche il settore degli autotrasporti sarebbero alla base di questa vicenda.
L’uomo, precedentemente impiegato nella ditta di Ponsacco, secondo quanto riferito dai carabinieri, è riuscito a gettare addosso all’ex datore di lavoro della benzina durante un’accesa discussione. Poi lo ha minacciato con un accendino. In preda a una grande agitazione si è detto pronto a dargli fuoco se non gli avesse consegnato la somma di denaro che l’immigrato sostiene di dover riscuotere ormai da molti mesi. Momenti di grande tensione. Le urla disperate del camionista entrato, come altre volte, negli uffici. La paura che qualcuno ci rimettesse la vita. L’azienda, come molte altre, deve fare fronte alla crisi e al fatto che molti committenti non rispettano le scadenze dei pagamenti. Una condizione che riguarda non solo il settore dei trasporti ma il mondo dell’imprenditoria più in generale. Gli altri dipendenti, dopo essersi accorti dalle urla che la situazione aveva preso una brutta piega, hanno telefonato ai carabinieri di Ponsacco raccontando quello che stava succedendo e chiedendo il loro intervento.
Il marocchino, dopo una estenuante trattativa in cui i militari sembravano essere riusciti a farlo ritornare sui propri passi, ha cercato lui stesso di incendiarsi per protesta. I militari «con prontezza e coraggio – hanno spiegato i carabinieri – si sono lanciati verso di lui e lo hanno bloccato prima che con la sigaretta accesa desse fuoco agli indumenti imbevuti di benzina». Intanto sul posto era stato richiesto anche l’intervento di un’ambulanza nel timore che la situazione potesse sfuggire dal controllo. Quando finalmente la situazione si è chiarita e il marocchino è stato immobilizzato e poi calmato è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Lotti. Qui i medici hanno cercato di tranquillizzarlo ulteriormente e dopo alcune ore lo hanno dimesso. Non è stato disposto e ritenuto necessario un trattamento sanitario obbligatorio per l’uomo.
«Un’altra situazione difficile in cui i due carabinieri (un maresciallo ed un appuntato ) si sono trovati a difendere prima il titolare della ditta e successivamente ad impedire che l’autore delle minacce potesse darsi fuoco per ingenerare nell’ex datore di lavoro, con quel gesto autolesionistico, un senso di colpa che lo avrebbe segnato inevitabilmente», hanno commentato i militari nel dare le notizia del fatto che ha sconvolto chi si è trovato ad assistere a quella lite.
Alla fine il marocchino è stato denunciato per le minacce nei confronti dell’ex datore di lavoro. Si è ritenuto cioè che volesse compiere un gesto dimostrativo e che non avesse intenzioni più gravi.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
