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la svolta

Cdc, fissato il calendario per il futuro dell’azienda

Cdc, fissato il calendario per il futuro dell’azienda

PONTEDERA. L’orizzonte resta la continuità dell’attività. Eppure, ieri, il consiglio di amministrazione della Cdc Spa ha deliberato una data che fa tremare. Il 12 novembre i soci saranno chiamati a...

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PONTEDERA. L’orizzonte resta la continuità dell’attività. Eppure, ieri, il consiglio di amministrazione della Cdc Spa ha deliberato una data che fa tremare. Il 12 novembre i soci saranno chiamati a deliberare sulla messa in liquidazione dell’azienda, o in seconda convocazione il 23 dello stesso mese. Un passaggio tecnico, sulla scorta dei tempi previsti dalla legge. Tutto è ancora possibile, anche se quella data è un invito a fare presto.

Per convocare l’assemblea straordinaria i termini sono di trenta giorni. Poi c’è da prevedere la possibilità di una seconda data perché la prima convocazione potrebbe andare deserta. E a seguire un periodo sufficiente per mettere nero su bianco la documentazione da presentare al tribunale di Pisa. «È stata avviata l’attività per la simulazione di uno scenario di concordato preventivo “liquidatorio” – afferma il Cda – in caso di sussistenza delle condizioi per l’ipotesi con continuità aziendale». I vertici Cdc, con il supporto dell’advisor Deolitte Spa, sono al lavoro per presentare la manovra finanziaria alle banche nell’ottica della continuità aziendale. E in parallelo prosegue anche l’esplorazione per la ricerca di nuovi soci. Ci sarebbero proposte, ma nessuna ancora che si è fatta concreta.

La strada imboccata dal colosso informatico è quella di un drastico cambio di taglia. Una scelta che fa il paio con il regime di concordato preventivo in continuità aziendale. Una manovra tampone decisa dal Cda per avere più armi contro la crisi e congelare le pretese dei creditori. Il termine concesso dal tribunale di Pisa è il 13 gennaio 2013. Ma se proseguire l’attività non sarà possibile non resta che la chiusura, con la messa in liquidazione. Attualmente sono un centinaio le persone al lavoro e alla fine del percorso dovrebbe essere questa la taglia per numero di addetti della “nuova” Cdc. Il tutto nell’ottica di preparare l’azienda a un cambio degli assetti proprietari, con una struttura di costi adeguata alle possibilità di business.(m.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web