Sicurezza
Turini alla conta c’è la prova del voto il 10 in consiglio
SANTA MARIA A MONTE. Si terrà mercoledì prossimo alle 21,30 (la prima convocazione è per martedì alle 20) l’atteso consiglio comunale per il voto della surroga di Fabiano Mordenti, consigliere del Pd...
SANTA MARIA A MONTE. Si terrà mercoledì prossimo alle 21,30 (la prima convocazione è per martedì alle 20) l’atteso consiglio comunale per il voto della surroga di Fabiano Mordenti, consigliere del Pd dimessosi lunedì scorso e già considerato la prima vittima politica del “biogas” di San Donato. Al suo posto subentrerà il giovane segretario di Sel Fabio Antichi.
Un appuntamento in casi normali di poco conto, relativo a una semplice sostituzione, ma che nel contesto politico attuale può diventare l’ennesimo banco di prova dello stato di salute della maggioranza del sindaco David Turini. Il consiglio, infatti, senza il voto di Mordenti è spaccato perfettamente a metà fra i sostenitori della giunta e le varie opposizioni, che salvo sorprese potrebbero tenere il comportamento dello scorso aprile, quando la surroga di un consigliere si trasformò in un caso politico e rese necessario l’intervento di un commissario ad acta.
Poco o niente, per adesso, si sa circa le intenzioni delle opposizioni, le quali per lo più prendono tempo in vista dell’appuntamento. Fatta eccezione ovviamente per il Pdl, che con Manuela Del Grande annuncia: «Al consiglio voteremo contro perché in questi cinque mesi non solo non è cambiato niente nell’atteggiamento della maggioranza, che peraltro non è più tale, ma ci troviamo di fronte a una prova evidente che il Pd perde pezzi. E li perde, per stessa ammissione del consigliere dimissionario, a causa di mancanza di “unità e sintonia con la gente”. Posizione che Mordenti avrebbe dovuto, per coerenza, esprimere anche col voto quando c’è stato da votare il nostro documento contro l’impianto a biogas di San Donato».
Antonio Belcari di Progetto per Santa Maria a Monte parla di una «maggioranza che non è più tale». E risponde alle voci di corridoio che nei giorni scorsi volevano lui e la sua lista favorevoli al voto sulla surroga. «Per quanto concerne la nostra futura linea politica – sostiene – saremo ben lieti di illustrarla ai nostri sostenitori e ai cittadini a tempo e luogo, e non vogliamo certo affidarla alle voci di corridoi o a voci che sono lontane dalla nostra storia».
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