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Pontedera

Sindaco e vice: «Dualismo solo sulla carta». Ma volano frecciate

Un dualismo solo sulla carta. O almeno è quello che sostengono il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, sostenitore alle primarie di Pierluigi Bersani, e il suo vice, Massimiliano Sonetti, sulla...

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Un dualismo solo sulla carta. O almeno è quello che sostengono il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, sostenitore alle primarie di Pierluigi Bersani, e il suo vice, Massimiliano Sonetti, sulla sponda opposta, pro Renzi. «Alla fine quel che conta per me è mantenere l’unità del partito e comunque spero che tutti remino da questa parte, anche se non nego una competizione interna». Il primo cittadino comincia “diesel”: poi la sua riflessione diventa un fiume in piena. «I renziani invocano il rinnovamento? Non ho problemi a dire che io mi sento proprio il simbolo di questo, a livello locale, per me e per la mia giunta: questo vuol dire che il partito me lo ha permesso». Sul piano nazionale c’è bisogno di qualche aggiustamento: via le solite facce, questo Millozzi lo sa bene. «Ma non serve che lo dica Renzi, senza contare che ancora non ho capito i suoi contenuti, a parte tanti spot». Sui “suoi” rottamatori, lui fa una riflessione. «Dico solo che Renzi è a favore di Marchionne, del liberismo sfrenato, della liberalizzazione del commercio e della grande distribuzione: ora dico, noi abbiamo votato all’unanimità una delibera di giunta in cui ci definivamo contrari alla liberalizzazione sfrenata, quindi?». Chi ha orecchie per intendere, intenda. E sull’ipotesi di inserire le nuove regole del doppio turno e dell’albo degli elettori per votare alle primarie: «Credo che sia giusto introdurre delle regole, per la salvaguardia del progetto politico: è assurdo che vengano a votare quelle persone che magari, a livello locale, fanno opposizione al Pd».

Dalla sua il vice sindaco, Massimiliano Sonetti, ribadisce che non esiste alcun dualismo concreto in giunta e che l’amministrazione lavora in modo compatto per il bene della città.

«È chiaro che la mia è una scelta strategica, personale, su temi nazionali perché chiaramente a livello locale la nostra squadra è l’emblema del rinnovamento».

Concetto, questo, che Sonetti vuole specificare: «Non si tratta di una questione anagrafica, ma di idee e di testa». E sulla proposta di inserire dei “paletti” alle votazioni: «Credo sia sbagliato, le primarie devono essere uguali a quelle fatte in passato».

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