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Pontedera

Oltre 50 bancomat clonati dopo il blitz allo sportello

di Sabrina Chiellini
Oltre 50 bancomat clonati dopo il blitz allo sportello

Ladri informatici colpiscono in centro a Casciana Terme. I cittadini hanno visto sgonfiarsi i loro conti di cifre fra i 300 e i 1.600 euro

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CASCIANA TERME. Un fine settimana decisamente proficuo per i ladri esperti in frodi telematiche, che hanno clonato numerose tessere bancomat dopo essere riusciti a manomettere la tastiera dello sportello bancario esterno della Cassa di risparmio di San Miniato nella centralissima piazza Mazzini a Casciana Terme.

Più o meno alle 6 di sabato mattina, mentre gli studenti cominciavano ad arrivare alla fermata del bus per andare a scuola, hanno cominciato il loro lavoro. Sono riusciti, dimostrando una grande abilità, a inserire nello sportello bancomat una sorta di scheda che è stata in grado di copiare e poi di trasmettere on-line i codici Pin dei cittadini che per tutta la giornata di sabato sono andati alla "San Miniato" a prelevare denaro in contanti. Nessuna tastiera mobile, come accaduto in altre occasioni con i bancomat clonati. Ma un sistema di alta precisione informatica difficile da scoprire.

Durante il sabato pomeriggio sono iniziati i primi furti utilizzando i Pin copiati con l'inganno. Sono tra 50 e 60 i cittadini derubati e ancora non si conosce l'ammontare complessivo delle somme prelevate dai vari conti correnti. C'è chi si è visto rubare 300, chi 800, chi anche 1.600 euro. Chi lunedì mattina ha pure trovato il conto azzerato.

Nel fine settimana alcuni dei cittadini derubati hanno pure ricevuto sui propri telefoni cellulari gli sms che li informavano degli avvenuti prelievi. Nessuno ha pensato di avere la tessera bancomat clonata. Anzi, il primo pensiero avuto è stato quello di un guasto, un errore della banca. Salvo poi scoprire, alcune ore dopo, l'amara verità.

C'e anche chi, come un lettore che ci ha raccontato la sua esperienza, è stato informato direttamente dalla banca, che lunedì mattina ha scoperto la frode informatica. Grande la preoccupazione dei cittadini ai quali la banca ha però promesso un risarcimento del danno subìto.

I carabinieri di Casciana Terme, dopo essere stati chiamati dalla banca, hanno effettuato un lungo sopralluogo e ricostruito le varie fasi del lavoro dei ladri-cervelloni.

I codici Pin, a quanto risulta alle verifiche della banca, sono stati trasmessi nel nord Italia per fare ricariche telefoniche e poi probabilmente dovranno servire per pagare acquisti on-line. Sulla vicenda sono in corso ulteriore indagini da parte dei carabinieri.

Per i cascianesi questa è la seconda volta che si trovano ad avere a che fare con i ladri telematici. In passato fu clonato lo sportello bancomat del Monte dei Paschi di Siena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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