Il Tirreno

Pontedera

Giovani e battagliere, noi donne nell’arena Pd

di Francesca Suggi
Giovani e battagliere, noi donne nell’arena Pd

La sfida verso le primarie: tra i 19 e i 40 anni le vere protagoniste dei comitati Le bersaniane: rinnovamento già in corso. Le “rottamatrici”: asili nido e ricerca

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PONTEDERA. C'è la ricercatrice del Cnr che lotta per un asilo nido sul posto di lavoro. Con lei la volontaria della Pubblica Assistenza, che studia scienze all'università e pensa che la svolta è “Adesso”, un po' come lo slogan che torreggia nella sede fiorentina dei rottamatori. Dall'altra parte due studentesse, invece, si battono per il rinnovamento delle idee e non delle facce. Eva contro Eva. Rosa fucsia e rosa antico. Io sto con Renzi, io sostengo Bersani. Vanno dai 19 ai 40 anni, sono donne "generazione Ikea". Sono loro le vere protagoniste nell'arena pontederese delle primarie Pd.

«Ho fatto – dice Angela Pirri – esperienze all'estero nella ricerca, pur sempre militando nel centrosinistra, ne ho visto i tanti limiti e soprattutto la propensione a parlare degli scandali di Berlusconi e non a fare politica, quando son tornata e mi son trasferita a Pontedera ho visto in Matteo Renzi una possibilità vera di frattura rispetto al passato ed eccomi qua», 38 anni, arriva da Cosenza e lavora tutti i giorni al Cnr di Pisa. Una cervellona che a Pontedera è una dei motori del neo comitato di Renzi. «Serve un patto generazionale, chiediamo ai dirigenti di partito di farci entrare nel salotto e Renzi lo fa con grande libertà d’azione». Angela stima Bersani, ma sta con Renzi perché sostiene la ricerca, gli asili nido in azienda, a supporto delle donne che lavorano.

Il dibattito è aperto. L’altra promotrice del comitato è la 23enne Angela Caselli. Studia scienze politiche, fa la volontaria alla Pubblica Assistenza, va al pub, in discoteca e prima di fare serata si ferma al circolo del Romito con gli amici. Una giovane di sinistra, militante a singhiozzo nei Giovani Democratici. Una giovane che oggi, con Renzi, scende in campo. «Pontedera sta vivendo almeno da quando c’è il sindaco Millozzi un rinnovamento, di volti e persone, ma non basta il livello locale». Le Renzi girls stanno preparando aperi-conferenze: in ognuno si tratterà un punto diverso del programma elettorale dei rottamatori.

Renziane e bersaniane concordano su una cosa: chiunque vinca alle primarie, è sempre Pd. «Il partito si stia già rinnovando, non c’è bisogno di un Renzi che dice di guardare alle nuove generazioni e neppure ha contattato i Giovani Democratici», dice la sua la segretaria del Pd young Alessia Telese. Si è appena iscritta all’università: 19 anni per lei. «Sarò tra le coordinatrici del comitato Bersani, trovo che il Comune di Pontedera rappresenti il rinnovamento, e se al governo c’è una giunta con idee nuove e giovani, significa che gli input di partito sono questi». Niente da svecchiare neppure per Agnese Caturegli, 24 anni, ingegnere edile. «Ho fiducia in Bersani, per i valori che porta avanti: guarda ai contenuti, il rinnovamento è là, non negli spot». E ai renziani che le dicono “voi siete indottrinati”, lei, della segretaria provinciale del Giovani Democratici, ribatte: «Voi andate a spot».

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