Il Tirreno

Pontedera

Aperitivo con sfottò il caso del crocifisso diventa una canzone

di Giacomo Pelfer
Aperitivo con sfottò il caso del crocifisso diventa una canzone

Appuntamento al circolo Arci de La Catena con Fornaciari nel mirino il simbolo sacro appeso alla Casa Culturale

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SAN MINIATO. Dalla terrazza de La Catena alla Casa culturale di San Miniato Basso. Lo sfottò rimbalza da un circolo all’altro, attraverso le note e l’ironia labronica di Pardo Fornaciari, che sarà ospite domani sera del cosiddetto “Aperitivo anti-crisi”, organizzato da Rifondazione sulla rinnovata terrazza del circolo Arci a La Catena. E chissà, data la poca distanza, se qualche nota o parola arriverà anche dai compagni di San Miniato Basso. Perché la musica, ironica e pungente, sarà diretta proprio là, contro il famoso muro, sopra il tavolo dei giornali, che dalla fine del 2011 ospita il discusso crocifisso della Casa culturale.

La novità aveva alzato un polverone di polemiche, innescate da Rino Bertini, residente a Marti ma socio del circolo Arci di San Miniato Basso, che attraverso un volantino aveva ricostruito minuziosamente la storia della croce come simbolo cristiano. «Un simbolo di potere, non un segno di pace e di concorda tra gli uomini», aveva scritto Bertini, sostenendo che «i luoghi pubblici devono essere privi di simboli religiosi, se vogliamo garantire pari diritti e dignità a tutti i liberi cittadini del mondo». Parole che avevano raccolto posizioni contrastanti e una pioggia di critiche, soprattutto dal consiglio direttivo del circolo, coinvolgendo anche l’Unione atei agnostici razionalisti.

Sta di fatto che la band di Pardo Fornaciari ha pensato di farci una canzone, attraverso le parole scritte da Marco Mangani di Firenze, ex alunno del professore e musicista livornese, figura storica della sinistra e dell’umorismo labronico. «Evviva il crocifisso dell’Arci di San Miniato – recita il ritornello - Evviva chi ce l’ha messo, che sempre sia lodato». Una satira sferzante in rima baciata, che è già disponibile online attraverso You Tube.

«Contrordine compagni – prosegue il testo –, un si bestemmia più: faremo le riforme nel nome di Gesù». La canzone fa parte del nuovo spettacolo “Versacci satanici”, che sarà di scena domani, sulla terrazza del circolo de La Catena, nell’ambito dell’iniziativa organizzata da Rifondazione. Appuntamento dalle 19 con l’aperitivo anti-crisi: 3 euro a bevuta insieme al noto dj Mark Hats, che guiderà la serata. Alle 21,30, invece, con ingresso libero, sarà il turno di Fornaciari e della sua band.

«L’iniziativa – spiega il consigliere comunale Fabio Corsi dei Comunisti uniti – nasce per inaugurare la terrazza al coperto. Sarà un modo sano e divertente per lottare contro il governo Monti e chi lo sostiene. C’è un richiamo preciso ai presunti compagni della Casa culturale di San Miniato Basso, ormai aperti a tutto in nome di un grande riformismo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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