Il Tirreno

Pontedera

Vigile condannato per maltrattamenti

di Sabrina Chiellini
Vigile condannato per maltrattamenti

L’uomo accusato di avere picchiato e offeso moglie e figli, la vicenda arrivata in tribunale dopo anni

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. È stato condannato a un anno e otto mesi di carcere un agente della polizia municipale, 49 anni, che per un periodo ha vissuto a San Miniato e poi si è trasferito in Valdera, accusato di maltrattamenti in famiglia.

La storia risale al maggio 2007 a quando l’ex convivente, dopo una serie di discussioni violente con l’uomo, aveva trovato il coraggio di presentare una denuncia e di raccontare lo stato di angoscia in cui vivevano lei e i figli. In particolare è stato proprio un episodio dell’8 maggio 2007 a portare allo scoperto i difficili rapporti tra i conviventi con inevitabili ripercussioni sui due figli, uno dei quali è ancora minorenne ed è per questo che non riportiamo il nome dell’agente finito a giudizio e condannato.

In tribunale a Pontedera l’uomo è stato chiamato a rispondere dei reati di maltrattamento nei confronti della ex convivente (originaria di Montaione) e dei figli che la donna aveva avuto da una precedente relazione con aggressioni verbali e fisiche che sono costate alla donna e ai ragazzi anche lesioni personali piuttosto serie.

Durante una di queste discussioni familiari, stando a quanto è emerso in tribunale nel corso delle varie testimonianze, l’uomo con un pugno aveva spinto a terra la donna con una certa violenza al punto che le aveva causato l’infrazione dello sterno, trauma del rachide cervicale e un trauma cranico non commotivo. Lesioni personali giudicate guaribili dai medici del pronto soccorso che curarono la donna in 25 giorni.

Episodi simili, come è emerso durante il dibattimento si sono verificati anche nei confronti dei figli, rimproverati con modi bruschi per i motivi più banali.

La figlia in un’occasione sarebbe stata scaraventata sull’auto con la forza. Il figlio, in un’occasione, sarebbe stato afferrato per i capelli durante una discussione a tavola scaturita dal fatto che il ragazzino non voleva mangiare.

Nelle conclusioni, alla fine del dibattimento, il pubblico ministero ha chiesto per l’imputato la condanna a un anno e sei mesi di reclusione.

Il giudice monocratico Paola Giovannelli ha condannato il vigile urbano a un anno e otto mesi di reclusione con la sospensione della pena che è stata però subordinata al pagamento del risarcimento del danno alla parte civile. Danno che verrà liquidato con un procedimento civile anche se il giudice ha stabilito una provvisionale immediatamente esecutiva di diecimila euro.

L’uomo è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web