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Tagli a imprese, scuole e circoli ma tasse invariate

Tagli a imprese, scuole e circoli ma tasse invariate

Comuni costretti a variare i bilanci per la spending review A Castelfranco cancellati i pulmini per chi sta fuori

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Un risparmio da 100mila euro quello varato dal comune di Castelfranco, al prezzo di sacrifici per la scuola, le attività produttive e il centro storico, con il congelamento di tutti i contributi a chiese e circoli.

Ed è solo l’inizio: entro la scadenza del 30 ottobre serviranno nuove variazioni, per coprire i 400mila euro di trasferimenti in meno varati dal Governo con la spending review. «In un anno ci siamo visti togliere circa 1 milione di euro», sottolinea il vicesindaco Gabriele Toti. I margini di manovra, ormai, sono strettissimi, e stanno costringendo i comuni a scegliere tra le sforbiciate di spesa e l’aumento della pressione fiscale, attraverso le leve della nuova Imu. «Noi abbiamo scelto di non toccarla – dice Toti – anche se sarebbe stata la scelta più semplice, salvaguardando l’aliquota minima dello 0,4% sulla prima casa». Castelfranco, del resto, aveva già stabilito in prima battuta aliquote superiori agli altri comuni: 1,6% per le seconde case sfitte, 1% per quelle in locazione e 0,95 per gli immobili produttivi, senza dimenticare il livello elevato degli estimi catastali. Da qui la revisione di spesa: «Una razionalizzazione in vari settori», dice Toti.

A cominciare dalla scuola: 36mila euro risparmiati grazie a scelte già adottate dall’amministrazione, in particolare la cancellazione del servizio scuolabus per gli alunni residenti fuori dai confini comunali, nonché la riduzione d'orario per l’asilo nido. Altri 20mila euro vengono tolti dai contributi di sostegno alle imprese; 5mila, invece, quelli recuperati rinviando progetti di partecipazione per la riqualificazione del centro. Congelati, almeno per quest’anno, anche gli oneri di urbanizzazione destinati a chiese e circoli. «Stiamo operando con estrema difficoltà – aggiunge Toti - A inizio anno avevamo già risparmiato sulle manutenzioni e sull’illuminazione straordinaria. Non vogliamo incrementare la tassazione, ma i margini sono strettissimi. In un epoca in cui si parla tanto degli sprechi della politica, è bene ricordare che gli enti pubblici pesano per il 15% sui costi dello Stato, ma subiscono un taglio del 38%». Montopoli. Balzello Imu, invece, per il comune di Montopoli, chiamato a coprire un vuoto da 200mila euro provocato sempre dalla spending review. L’aliquota ordinaria passa così dallo 0,93 all’1%. «Siamo consapevoli che si tratta di un’operazione pesante – afferma il sindaco Alessandra Vivaldi – perché dentro quell’aliquota ci sono le attività produttive e i fondi commerciali che non vanno. Confidiamo che dal prossimo anno tutta l’Imu resti ai Comuni, altrimenti saremo davvero costretti a tagliare sui servizi essenziali». Santa Croce. Arriva in discussione nel consiglio comunale di oggi, infine, la variazione di bilancio per Santa Croce, dove il taglio porterà 600mila euro in meno. Sicuro l’innalzamento Imu allo 0,46% per le seconde case date in comodato a parenti, data l’illegittimità dello 0,4% fissato inizialmente. «Faremo poi una verifica capitolo per capitolo – annuncia l’assessore Piero Conservi - utilizzando l’avanzo 2011 e gli oneri di urbanizzazione che stiamo incassando».

Giacomo Pelfer

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