Proteste
Sulla bocciatura decide il Tar
Il ricorso di una liceale poggia sull’assenza di un insegnante dal corpo docenti
PONTEDERA. Sarà il tribunale amministrativo regionale per la Toscana a dover decidere la bocciatura di una studentessa che ha frequentato la prima all’istituto XXV aprile, che comprende sia il liceo scientifico che il classico. I genitori della studentessa infatti, alla fine dello scorso anno scolastico, non è stata ammessa alla classe successiva dal consiglio di classe. Con grande sorpresa la ragazza e la famiglia hanno appreso della bocciatura a metà giugno. Hanno prima cercato di capire cosa era successo parlando con i professori e rivolgendosi anche alla dirigente scolastica in quanto ritenevano che la propria figlia fosse stata penalizzata. Nel ricorso al Tar la famiglia della studentessa chiede dunque l’annullamento della decisione presa dal consiglio di classe e di una serie di atti connessi al consiglio di classe relativo alla fine dell’anno scolastico. Dal verbale di quel consiglio risulta l’assenza di un insegnante del corpo docente. Così come risultano anomali nella indicazione dei voti proposti dai singoli docenti nelle discipline di propria competenza. Sulla base di questi voti, alcuni peraltro mancanti secondo quanto si sostiene nel ricorso, si sarebbe dovuto procedere, in sede di scrutinio, alle valutazioni finali e all’assegnazioni dei voti di profitto per disciplina. Il verbale di scrutinio non sarebbe stato sottoscritto dai singoli docenti e questo potrebbe di fatto renderlo nullo. Altri atti contestati riguardano verbali di consigli di classe stilati durante l’anno scolastico e sempre in assenza di alcuni docenti, di greco, di educazione fisica o di scienze.
Il Tar ha disposto che il liceo classico consegni la copia dei registri scolastici e delle comunicazione fatte ai genitori dell’alunna respinta.
La prossima settimana deciderà nel merito.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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