Italia
Specchi a costo zero e risparmi in cassa
Lari, a fine dicembre in funzione i pannelli fotovoltaici sui tetti delle scuole. Terreni: spese energetiche abbattute
LARI. Li fanno installare a costo zero per le tasche dei cittadini, ma non solo. Quei pannelli solari sopra gli edifici comunali porteranno all'abbattimento delle spese energetiche sulle scuole e anche delle risorse in più a Palazzo.
E' un'operazione "spending review" quella che sta portando avanti l'amministrazione di Lari, sindaco in testa.
«Chiaramente abbiamo fatto un bando di gara con alcuni paletti per chi vincerà la gara, in modo che il Comune, e quindi i cittadini, abbiano dei vantaggi concreti sulla questione dei costi e dei risparmi», sottolinea il primo cittadino, Mirko Terreni.
Da qui a dicembre i nuovi"specchi" che saranno installati sui tetti della scuola dell'infanzia di Perignano, la media di Lari e il magazzino comunale entreranno perfettamente in funzione, parola di Terreni.
«Chi vince la gara, ovviamente guadagna sulla produzione di energia, fermo restando che da quella base vengono tolte le spese energetiche dei singoli istituti, in modo tale che si alleggerisce la spesa comunale». E aggiunge: «Inoltre il richiedente che lascia un contributo al Comune guadagna dei punti, così dice il bando: noi inseriremo e impiegheremo questa risorsa anche per altre spese comunali».
Già la prova sperimentale dei pannelli fotovoltaici sulla scuola elementare va in questa direzione.
«Adesso i conti li facciamo male e il prossimo anno avremo più chiaro il risparmio nel dettaglio, comunque dai contributi che arrivano dall'operazione fatta sulla scuola elementare possiamo dire che le spese di Palazzo sono coperte intorno al 30%».
È già un buon risultato per il numero uno dell’amministrazione. A cui andranno ad aggiungersi le altre entrate che deriveranno dalla prossima installazione degli impianti fotovoltaici.
Addirittura per quanto riguarda la copertura del magazzino comunali, nell’operazione sarà smantellato, pure, il tetto in amianto.
«Per non creare fastidio agli studenti, abbiamo fatto un protocollo d’intesa con l’istituto comprensivo, proprio per avere una lista dettagliata dei tempi morti in cui far lavorare gli operai. Comunque si tratta di un lavoro veloce che non impatta sulla struttura e non va ad interferire in alcun modo con la didattica».
Il sindaco è entusiasta dell’operazione.
«Così dovrebbe essere fatta la spending review – dice – i cittadini devono avere un beneficio diretto dagli investimenti che il Comune decide di fare. in questo caso una riduzione di utenze a cui dover pensare, significa un risparmio nelle casse comunali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
