Il Tirreno

Pontedera

Quelle entrate in più per i dirigenti

di Emilio Chiorazzo
Quelle entrate in più per i dirigenti

Gli incarichi e i compensi dati dalla Provincia di Pisa a chi la rappresenta nelle aziende di cui detiene parte del capitale

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PONTEDERA. C’è l’assessore che non prende un euro, il rappresentante che si accontenta del gettone di presenza. E c’è chi, invece, per il proprio impegno all’interno delle aziende partecipate dalla Provincia di Pisa, ci ricava un sostanzioso stipendio mensile. Che, il più delle volte si aggiunge anche a quello che deriva da altre attività lavorative.

Le aziende. Si va dall’autocamionale della Cisa Spa, dove la quota di partecipazione della Provincia di Pisa al capitale sociale è infinitesimale, fino all’azienda creata per gestire il proprio patrimonio immobiliare, di cui la Provincia detiene la totalità del capitale. In alcune di queste società non ci sono rappresentanti nominati dall’ente pisano ( ad esempio nella Spa dell’interporto Toscano di Collsalvetti o in Fidi Toscana, Toscana Energia, e lo stesso Camionale della Cisa). Mentre in altre società, ci sono persone che siedono nella stanza dei bottoni e che sono diretta emanazione della Provincia.

I compensi. L’assessore Graziano Turini è incaricato di rappresentare la Provincia di Pisa in due società, il Consorzio Pisa ricerche e la società generale per la gestione del polo tecnologico conciario (cioè il Po.te.co.). Svolge il suo ruolo senza percepire alcun compenso.

Cifre che rasentano il rimborso spese, cioè, semplici gettoni di presenza, sono quelli destinati ad Andrea Bonaccorsi, che all’interno del Polo di Navacchio ha il ruolo di consigliere del Cda e ha avuto - per l’attività svolta nel corso del 2010 - 1.250 euro di emolumenti.

Cifre appena più corpose sono quelle che riguardano gli importi percepiti da Marco Magnarosa, nella Navicelli di Pisa Spa: 7.600 euro per ricoprire il ruolo di vicepresidente della società partecipata, nell’arco del 2010 e altri 3.100 euro per l’attività svolta nei primi sei mesi del 2011. Nello stesso consiglio di amministrazione ci sono altri due membri: Giovandomenico Caridi (presidente) espressione del Comune di Pisa e Valter Tamburini (consigliere), nominato dalla Camera di Commercio.

Gli emolumenti più pesanti. Per ricoprire il doppio ruolo di presidente e Amministratore delegato della Immobiliare Pisa 2011, la Provincia di Pisa assegna a Giovanni Bonadio 44mila euro lordi l’anno. Altri sei mila euro ciascuno vanno a Andrea Landi e a Alberto Mariannelli, in qualità di consiglieri. Quest’ultimo - che è un dirigente della Provincia - è stato nominato, sempre dall’ente provinciale, anche Amministratore unico della Società agricola Fondi Rustici, l’ex Gaslini, per intenderci. Compenso: 27.500 euro l’anno. Sempre lordi. E Fabiano Corsini, in qualità di amministratore unico di Reform (società che si occupa di formazione), ha un compenso di 40mila euro lordo (tra indennità di carica e di risultato).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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