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Il parcheggio come variabili per far restare il liceo Marconi

SAN MINIATO. Fra la piana di San Donato e la collina delle scuole una sintesi c'è: è il parcheggio Lanfranco Benvenuti. E' questo l'asso nella manica che l'amministrazione comunale tenterà di usare...

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SAN MINIATO. Fra la piana di San Donato e la collina delle scuole una sintesi c'è: è il parcheggio Lanfranco Benvenuti. E' questo l'asso nella manica che l'amministrazione comunale tenterà di usare per convincere la Provincia a mantenere il Liceo Marconi nel capoluogo. Presentato alla consulta territoriale del centro storico dall'architetto Paolo Posarelli, alla presenza del sindaco Vittorio Gabbanini e dell'assessore alla scuola e vicesindaco Chiara Rossi, il nuovo studio di fattibilità da portare all'attenzione del tavolo interistituzionale si compone di 3 diverse ipotesi. La prima, già al centro del progetto che Posarelli presentò alla gara indetta due anni fa dalla Provincia, prevede l'edificazione del nuovo Marconi nel medesimo sito del vecchio edificio, con una viabilità modificata che girando intorno alla struttura, passi sul lato esterno, lungo il versante. Tale soluzione, che risponderebbe alla necessità di allargare lo spazio della scuola anche in rispetto alle previsioni dell'Osservatorio Provinciale (875 alunni entro il 2020) necessita però di un lavoro di messa in sicurezza del versante, con il temuto aumento dei costi alla base dello scetticismo dei membri pisani del tavolo. Ecco però che, proprio sul fronte dell'abbattimento delle spese, vengono in soccorso le altre due ipotesi elaborate da Posarelli, che hanno entrambe al loro centro il parcheggio dedicato a Lanfranco Benvenuti e l'area ad esso attigua, pochi metri al di sotto del sito attuale del liceo. In questa nuova visione delle cose, il nuovo Marconi sorgerebbe proprio nell'area del parcheggio, mentre al posto del vecchio edificio sorgerebbe un'area attrezzata e funzionale all'intero polo scolastico, con palestre . «In questo modo – spiega Posarelli – verremmo incontro alla necessità, già espressa dalla Provincia, di allargare anche l'area a disposizione dell'Istituto Cattaneo, senza dimenticare che in questo modo potremo aggiungere ad una considerevole riduzione dei costi anche una reale strategia “di polo”, con uno spazio comune ai diversi istituti». Possibile uno sfruttamento di tutta l'area verde fra il nuovo edificio e lo spazio delle palestre, lungo via Catena, per fini didattici. La terza ipotesi, quasi identica alla seconda, cambierebbe la distribuzione delle palestre, una delle quali tornerebbe accanto al nuovo edificio del Marconi, facendo spazio ad un'ulteriore parcheggio.

Nilo Di Modica

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