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Pontedera

Buti sperimenta in piccolo la raccolta differenziata

CASCINA. L’esperimento è cominciato. Da lunedì anche una piccola parte di Buti ha la sua raccolta differenziata. Nel borgo di Castel di Nocco, contrada San Michele, sono spuntati i classici mastelli...

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CASCINA. L’esperimento è cominciato. Da lunedì anche una piccola parte di Buti ha la sua raccolta differenziata. Nel borgo di Castel di Nocco, contrada San Michele, sono spuntati i classici mastelli azzurri e marroni, in cui depositare, rispettivamente, i rifiuti multimateriale e gli organici. Una raccolta preliminare che interessa inizialmente circa 60 nuclei familiari. Una novità accolta positivamente dagli abitanti. E non poteva essere altrimenti. Non solo per la coscienza ecologica, ma anche per il portafoglio. I costi di smaltimento saranno minori, e le bollette, di conseguenza, più leggere. Le uniche difficoltà sono dovute a problemi logistici e di organizzazione. Difficile separare i vari materiali e tenerli in casa finchè non vengono ritirati. Ma è solo questione di abitudine. C’è un apposito “rifiutario”, che indica i materiali riciclabili, e un calendario da seguire. Nel periodo invernale, da ottobre ad aprile, il lunedì e il venerdì viene ritirato l’organico, martedì e sabato il multimateriale, mercoledì la carta (con frequenza quattordicinale) e giovedì il residuo secco. Ne mesi estivi, da maggio a settembre, l’organico viene ritirato anche di mercoledì. «Fino a ora nessuno si è lamentato – dice il sindaco Alessio Lari – e come dice il proverbio: nessuna nuova, buone nuove». Nella contrada di San Michele poi, il bisogno di riciclare era particolarmente impellente. «Tra le strade strette del borgo i mezzi della nettezza urbana facevano fatica a passare, gli abitanti erano i più penalizzati dal vecchio sistema di raccolta. Inoltre il numero di famiglie interessate è ristretto. Il posto ideale dove far partire la differenziata. L’obbiettivo è di estenderla in tutto il paese entro il 2016». Un traguardo da raggiungere per gradi, passo dopo passo. E il prossimo riguarderà i ristoranti di Buti e Cascine. «Abbiamo già un accordo di massima con Geofor – spiega il sindaco - fra qualche mese anche loro saranno coinvolti nella differenziata, poi penseremo a nuovi progetti». La sperimentazione si allarga alle circa 20 attività di ristorazione presenti tra il paese e la frazione. In comune poi sarà attivato un ufficio speciale per il tema rifiuti. Una “sezione porta a porta“ che servirà da sportello di ascolto, dove i cittadini potranno portare consigli o segnalare problemi inerenti alla raccolta differenziata.

Lorenzo Lazzerini

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