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Pontedera

Wurstel e gioielli, spot in consiglio

di Manolo Morandini
Wurstel e gioielli, spot in consiglio

San Miniato, la diretta video delle sedute interrotta dalla pubblicità. Bellini: «Solo un disguido tecnico»

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SAN MINIATO. Wurstel, gioielli e bottiglie di vino. Come in un bazar televisivo irrompono nell’aula del consiglio comunale di San Miniato. Pausa. L’intervento del consigliere di turno viene censurato. Va in onda lo spot. Dodici secondi a carattere commerciale, poi riparte la trasmissione della seduta. È lo spettacolo in onda sul pc a cui assiste chi segue i lavori da casa. Un prodigio della tecnica via internet, nel segno della partecipazione, che si sta rivelando un boomerang.

I fatti sono confinati alla seduta dello scorso 25 settembre, ma tanto basta. A prendere carta e penna e chiedere lumi alla presidente del consiglio comunale Marzia Bellini è la capogruppo di Sel Laura Cavallini, che denuncia l’attesa a vuoto per una settimana prima di avere un chiarimento sul caso. «Come Sel ci siamo battuti per le riprese video delle sedute consiliari per avere trasparenza e offrire un servizio di conoscenza e consapevolezza ai cittadini e non per essere nuovamente messi in mano al mercato», afferma Cavallini. Una presa di posizione dopo aver posto la questione all’attenzione del presidente Bellini il giorno successivo alla seduta consiliare. Il nodo non è tanto una questione di gusto ma di regolamento.

«Gli spot violano il comma 5 dell’articolo 78 del regolamento consiliare», sostiene la capogruppo Sel. Che aggiunge: «Dispone infatti di non disturbare o arrecare pregiudizio durante la ripresa e di non utilizzare le immagini a scopo di lucro».

Bellini ha attivato i tecnici comunali ma la risposta è arrivata da Oltreoceano, dal fornitore statunitense del servizio. «Il Comune a suo tempo ha attivato un contratto per la trasmissione delle riprese del consiglio in diretta streaming su web, contratto che non prevede interruzioni pubblicitarie – afferma –. Non appena è stato rilevato l'inconveniente abbiamo subito contattato il fornitore il quale, a sua volta, ha inoltrato il ticket al corrispondente americano Ustream che gestisce il sito e quindi la trasmissione delle riprese. La società, scusandosi per l’inconveniente tecnico, ha risposto che sta indagando sulle possibili cause del disguido».

Ci potrebbe essere la mano di un pirata informatico. «La società ha ammesso che in quella data i loro server hanno subito un attacco da parte di hacker ma che il loro servizio di sicurezza ha risolto il problema nel giro di trenta minuti e che,comunque, tutto questo non ha influenzato la configurazione del nostro canale», spiega Bellini. Che conclude: «Consapevole che ognuno deve fare il suo “mestiere” non pretendo certo dai consiglieri comunali di minoranza una cieca fiducia nell’operato di questa amministrazione e dei suoi uffici, ma neanche mi pare positivo, ogni volta, creare artatamente un clima di sospetto verso l’operato del Comune».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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