Il Tirreno

Pontedera

Solo Telecom può far spostare l’antenna

Ponsacco: il Comune ha le mani legate di fronte all’installazione così tanto contestata dalla gente

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PONSACCO. «Telecom ha dalla sua parte la legge, l’autorizzazione dell’Arpat e un piano regolatore per la telefonia mobile approvato da tempo. Proveremo a revisionare il piano, ma prima ci serve il consenso del gestore». È la sentenza del sindaco Alessandro Cicarelli, dopo l’incontro alla scuola elementare a Le Melorie. Il comitato continua la propria lotta contro l’installazione dell’antenna Telecom in via delle Rose. Anche il primo cittadino è pronto a muoversi per trovare un’altra collocazione. Ma non può alimentare false speranze.

Il terreno in questione è in concessione a Telecom dal 2008. E la compagnia telefonica ha tutto il diritto di installare una stazione radiobase. Si può comunque fare pressione sull’azienda, per rivedere l’intero piano. «Non c’è un vero e proprio potere di revoca – spiega il direttore di Polab Alfio Turco, che nel 2004 ha redatto il piano insieme all’amministrazione – ma è comunque possibile un aggiornamento, che deve avere il consenso del gestore». La possibilità di spostare l’antenna quindi esiste. «Avevamo preso in considerazione un’intera area per l’installazione – continua Turco – in base al principio di minimizzazione del rischio. C’è da vedere se Telecom sarà disposta a cambiare». Un passo avanti per il comitato, coordinato dall’amministratore condominiale Maria Paola Aringhieri. Ma è solo il primo, nella marcia contro l’antenna. «All’amministrazione chiediamo di agire in maniera responsabile. Vogliamo essere tutelati. Abbiamo un ricevitore wi-fi proprio accanto al campo sportivo e le antenne di Radio Cuore a 500 metri di distanza. Siamo già altamente esposti a campi elettromagnetici, non ne possiamo più». Sono le voci che si levano tra i partecipanti, nell’acceso e affollato incontro. A ricevere la loro protesta, oltre al sindaco e a Turco, il ricercatore del Cnr Vincenzo Longo e la responsabile del coordinamento dei comitati toscani contro l'elettrosmog Beatrice Bardelli. Entrambi li hanno informati sui danni provocati dalle onde elettromagnetiche. E secondo Bardelli, anche i cittadini hanno un’arma a disposizione. «Potete comunicare la volontà di cambiare gestore, così l’azienda sarà costretta a rivedere le sue posizioni sull’antenna». Ma la patata bollente, a questo punto, è di Telecom.

Lorenzo Lazzerini

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